Coronavirus, arrivano aiuti all'ospedale di Pratica di Mare (Ansa)
Coronavirus, arrivano aiuti all'ospedale di Pratica di Mare (Ansa)

Roma, 10 aprile 2020 - Chi sperava che la strada imboccata fosse quella giusta e i contagi da coronavirus in Italia scendessero inesorabilmente in tempi brevi dovrà attendere. Il trend rimane ma è lento e procede fra alti e bassi. E ieri hanno prevalso i secondi. I contagiati totali da Covid-19 salgono di 4.204 a fronte dei 3.826 di 24 ore prima e dei 3.039 di martedì. Rispetto a mercoledì, la crescita è del 3%, come dire lo 0,2% in più del giorno precedente,lo 0,7% peggio di  martedì. Non ci siamo. Da notare che l’aumento di ieri non è dovuto a una crescita dei tamponi, che sono stati 46 mila invece dei 51 mila di mercoledì. Se l'effetto c'è stato è stato minimo.

Anche la curva dei morti, innalzandosi da 548 a 610 vittime,  peggioraal  +3.45% rispetto al +3,2% di mercoledì. In compenso vanno piuttosto bene i guariti, che crescono di 1.979 (mercoledì eran stati 2.099) con un aumento  del 7,4%. Continua il buon trend di riduzione dei ricoverati con sintomi (28.380, 86 in meno) e delle terapie intensive (3605, -88). Rispetto a venerdì 3 aprile, quando erano 4.068, le terapie intensive sono scese di 463 unità: il 12,8%.  La pressione sugli ospedali è scesa.

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I dati delle regioni

I dati negativi sono frutto del peggioramento nelle prime quattro regioni per contagi: Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. La Lombardia aggiunge 1.338 casi (il giorno prima 1.089) salendo dal + 2.1% al +2,6%. peggiorano anche i decessi, che sono 300 in più (contro i +238 di 24 ore prima) superando quota 10 mila: un aumento del 3.1% rispetto al 2,5% di mercoledì.  Preoccupa la provincia di Milano (12.479) , che aggiunge 440 casi (+4% contro +2,1%), peggiorano anche Monza (3355) che sale dal +1.8% al + 2,8%; Bergamo (10.043) dal +0,6% all’1.1%, Lecco (1.805) dall’1,1% al 2,8% e soprattutto Varese (1.491) che aggiunge 143 casi e peggiora del 10.6%. Vanno meglio invece Brescia (10.122) che scende dal +3.1% al +2.1%, Cremona (4.482) dal 2,3% al 1,3%, e poi Pavia e Mantova.

Leggero passo indietro  anche in Emilia Romagna che aggiunge 443 casi fino a 18.677: dal +2,29% al + 2,42%. Anche i morti (2.316) aumentano (+82 invece di +54) dal +2,4% al +3,7%. Bene i guariti (ora 3.103)  che crescono del 7,4%  ma 24 ore prima erano saliti dell’11,2%. Calano di 7 le terapie intensive (355) e di 47 i ricoverati con sintomi (3.722). Nelle province migliora lievemente Bologna (2.856) che dal +3.8% scende al +3,5%. Meglio anche Parma (2.421) dal +1,3% al 1,01% e Forlì Cesena (1.081) da +2,3% a 2,1%. Peggiora dal +4,3% al +4,6% Reggio Emilia (3.505); dal +3,1% al +4.6% Ferrara (563); dal +0,8% al +1,1% Rimini (1.613). Modena (2.867) è invece quasi stabile (da +1.9% a +2%).

Anche il Veneto (12.933 casi) peggiora dal 4% al 4,2%, ma migliora la curva dei morti (756) dal +5,9% al +2,7%. Bene per i guariti (1.728) che crescono del 15%. Le terapie intensive scendono da 285 a 274. Gli altri ricoverati da 1554  a 1.530. Verona (3.049) peggiora dal 2,2% al +4,4%, Padova (3.134) migliora dal 3,1% al 2,6%. Rovigo (249) cresce del 7,3%, Venezia (1.751) del 7,2%. 

Dati negativi anche dal Piemonte (14.522 casi) che dal +4% passa al +4,6% e aumenta le vittime a 1.454 (da +4,5% a +5,5%). Le terapie intensive calano da 423a 412 (-11). I ricoverati aumentano da 3.993 a 3.514. Torino (6.925) peggiora e cresce del 5% (24 ore prima +3.6%). Così anche Cuneo (1.301) che dal +3,4% va al +6%. Resta in fase negativa Novara (1.218) che dal +6.8% cala ma di poco, al +6,3%. Alessandria (2.018) cresce del 3,2%. 

Il Friuli passa da 2.218 a 2299 casi, da +3% a +3,6%, ma per i morti (171) l'aumento è solo dell'1,2%. 

Abbastanza buone le notizie dalle Marche (4955) che dal +2,3% scendono al +2%, ma i morti (699) salgono dal 2,4% al 2,6%. Ottimo l’aumento di guariti che passano da 645 a 885 (+37,5%). I ricoverati scendono da 974 a 945, le terapie intensive sono stabili a 133. Pesaro (2.044) sale dal +1,9% al 2,1%, Ancona (1.481) scende dal 2% all'1,8%, Macerata (732) da 3,9% al 2,5%. 

Va meglio la Toscana (6.552) che per i contagiati totali dal +3,3% scende al 2,8% e per le vittime (ora 408) passa dal +6,3% al +4%. I guariti (441) salgono solo di 1. Le terapie intensive (256) scendono di 6 unità. I ricoverati (1.038) di 28. Firenze aggiunge 90 casi e fa peggio del giorno precedente (da +3,7% a +4,8%). Lucca (979) invece scende dal 3,7% al +2,6%, Massa Carrara (790) cala dal +4,8% al 2,7%. Arezzo (399)è sempre su livelli bassissimi e passa dal +0,5% al +0,3%. Pistoia (+457) dimentica il +11,4% di 24 ore prima e cresce solo dell'1,6%. Sospiro di sollievo. Prato (355) sale dal +0,3 al +2,9%, Pisa (606) dal +1,4% al +2,4%. Siena fa aumento zero. 

Migliora anche Liguria, che sale da 4.906 a 5.020 casi (+2,3% invece del +3,1%) mentre i morti passano da 654 a 682 (+4,3%). I guariti sono 1.085 (+7,7%), Le terapie intensive 154 (una in più) i ricoverati scendono da 1.109 a 1.103.  Genova (2.849) e La Spezia (619) salgono entrambe del 2,3%. 

L'Umbria continuia a dare buone notizie: cresce solo da 1.289 a 1298. Buone notizie anche dalla provincia di Trento (2.708) che dal +5% scende a un +4,1%. I morti (268) salgono del 5%. La provincia di Bolzano (1.903) aumenta del 4,8%. 

Il Lazio fa un passo indietro e aggiunge 163 casi fino a quota 4.429 salendo  dal +2,8% al +3,8%.  Anche per i morti c'è un arretramento del trend positivo: sono 253, con un aumento del 3,6% (24 ore prima era del 2,5%). Roma (2.910) raggiunge quota 3026 positivi con un tasso di crescita che sale dal +2,8% al 4%. Viterbo (278) aumenta del 5,7%.  L'Abruzzo (1.931 casi) sale dal 3,3% al +3,9%.   

Il sud non delude. La Campania (3.344) scende da un +3,8% al +2,3%, i morti (277) passano da un crescita de +3,8% a una del 2,7%. I guariti passano da 188 a 244. Napoli (1.699 casi) cresce dell'1,9% (mercoledì era all'1,5%), ma Benevento (appena 145) sale del 9%.  Bene pure la Puglia che da 2.634 va a 2.716 casi (da +4,8% a +3,1%). I morti (225) salgono del 2,7%. Così la Sicilia (2.232) che da un 4,7% di aumento passa a un +3.4%.  La Calabria sale da 859 a 874: +1,7%.