Coronavirus, il premier Conte e la ministra Azzolina in conferenza stampa (Ansa)
Coronavirus, il premier Conte e la ministra Azzolina in conferenza stampa (Ansa)

Roma, 4 marzo 2020 - I numeri del Coronavirus in Italia crescono e il governo mette in atto nuove misure contro la diffusione. Tra queste c'è la chiusura delle scuole e delle università in tutto il Paese: lo stop durerà fino al 15 marzo. Perché lo stop alle lezioni? "Perché in questo momento - ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa - siamo concentrati ad adottare tutte le misure di contenimento diretto del virus o di ritardo della sua diffusione, perché il sistema sanitario per quanto efficiente ed eccellente rischia di andare in sovraccarico" in particolare "per la terapia intensiva e sub-intensiva". 

Dallo sport alle scuole, tutte le misure del decreto firmato da Conte / PDF

Poi, in un videomessaggio social, il presidente del Consiglio ha lanciato un appello: "Non è la prima volta che ci troviamo ad affrontare emergenze nazionali, ma siamo un Paese forte, un Paese che non si arrende. È nel nostro Dna. La sfida del coronavirus non ha colore politico, deve chiamare a raccolta l'intera nazione, è una sfida che ha bisogno dell'impegno di tutti". Conte ha invitato a fare uno sforzo in più perché "il primo obiettivo è il contenimento del contagio". "Non dobbiamo stravolgere la nostra vita", ma "bisogna assumere un comportamento responsabile", ha detto riepilogando le misure individuali da seguire e quelle invece prese dal governo. "E' una situazione straordinaria che necessita di misure staordinarie. Chiederemo a Ue tutta la flessibilità di bilancio di cui ci sarà bisogno, l'Ue ci dovrà venirci incontro", ha continuato Conte. "Appronteremo un piano straordinario di opere pubbliche e private grandi, medie, piccole. Dobbiamo immettere nuova finanza nell'economia - ha spiegato il premier -. Per alcuni investimenti valuteremo la possibilità di applicare il modello del ponte Morandi. Il modello Genova di insegna che il nostro Paese quando viene colpito sa rialzarsi. Il modello Genova deve diventare il modello Italia". 

Le altre misure e il decreto

Intanto il Comitato scientifico esprime "forte preoccupazione" e traccia un vademecum con 'nuove' regole: niente strette di mano, niente abbracci, basta meeting e congressi, stop alle manifestazioni, anche a quelle sportive. Le partite di calcio, semmai, solo a porte chiuse, come ha lasciato intendere il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora ("Si va verso questa direzione"). Oggi, intanto, è stata rinviata Napoli-Inter di Coppa Italia. In pratica l'invito è a cambiare radicalmente stile di vita nei prossimi 30 giorni. In giornata si sapranno le misure concrete, sotto forma di decreto del presidente del Consiglio. Sul tavolo anche lo stop ai cinema, ai musei, ai teatri, alle palestre in tutta Italia, evitando ogni assembramento. Nessuna decisione ancora, ma è una delle ipotesi sul tavolo.

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I numeri dell'epidemia

I casi totali in Italia da inizio epidemia sono 3.089, secondo i numeri fornti dalla Protezione civile. Sono 2.706 i malati. I guariti sono 276 (+72,5%). Il totale dei decessi è arrivato a 107, oggi se ne sono aggiunti altri 28 (18 vittime in Lombardia, 4 in Emilia Romagna, 3 in Veneto, 2 nelle Marche e 1 in Puglia). La concentrazione maggiore è nel focolaio in Lombardia, con 1.820 casi e 73 deceduti totali, circa il 70% del totale. Segue l'Emilia Romagna con 544 casi e 22 decessi, poi il Veneto con 386 casi e 7 decessi. Nelle Marche 84 casi e 4 decessi, in Piemonte 82 casi e 1 morto, in Toscana 38, 31 in Campania, 30 nel Lazio, 24 in Liguria e 3 morti, 7 in Toscana, 27 nel Lazio, 18 in Friuli Venezia Giulia, 16 in Sicilia, 7 in Puglia e 7 in Abruzzo, 5 nella Provincia autonoma di Trento, 3 in Molise, 9 in Umbria, 1 nella Provincia autonoma di Bolzano, 1 in Calabria, 2 in Sardegna e 1 in Basilicata.

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Emilia, 124 casi in più. Due assessori positivi

In Emilia Romagna sono 544 le persone contagiate, 124 in più rispetto all'aggiornamento di ieri pomeriggio, a fronte di 2.385 test refertati. Tutti presentano un quadro clinico non grave o addirittura asintomatico. Due assessori regionali, Raffaele Donini (Sanità) e Barbara Lori (Programmazione territoriale e montagna), sono risultati positivi e si trovano ora in isolamento presso le loro abitazioni. Il presidente Bonaccini e il sottosegretario Baruffi sono risultati negativi. Risulta contagiata anche la sindaca di Piacenza Patrizia Barbieri. I decessi nella regione sono saliti a 22 (più 4 a ieri). 

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Governo, Patuanelli in autoisolamento

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli è in autoisolamento al Mise dopo l'incontro di martedì della scorsa settimana con l'assessore lombardo Alessandro Mattinzoli risultato positivo. Il ministro non ha alcun sintomo, è stato sottoposto al tampone che è risultato negativo. L'autoisolamento durerà fino a martedì della prossima settimana.

Piano per potenziare le terapie intensive

Intanto è pronto il piano per aumentare i posti di terapia intensiva sul territorio. Previsto un incremento del 50% dei posti letto in terapia intensiva e del 100% nelle unità di pneumologia e malattie infettive. Inoltre una circolare del ministero della Salute, che delinea il piano del Governo per l'incremento della disponibilità di posti letto del Servizio sanitario nazionale, indica che per mantenere un'adeguata performance assistenziale delle equipe sanitarie che operano nelle zone colpite da Covid-19 "deve essere pianificato un programma di turnazione, reclutando anche operatori che svolgono attività in altre aree del Paese meno sottoposte a carichi assistenziali legati alla gestione dei pazienti affetti da Covid-19". Secondo la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), nelle tre regioni più a rischio servirebbero "almeno 5mila infermieri in più" negli ospedali.

Mappa genetica dei 3 ceppi in Italia

È stata ottenuta in Italia la mappa genetica completa dei ceppi del coronavirus SarsCoV2 in circolazione nel nostro Paese. Il risultato è stato ottenuto dal gruppo dell'Università Statale di Milano e dall'Ospedale Sacco, coordinato da Gianguglielmo Zehender, Claudia Balotta e Massimo Galli, lo stesso che aveva isolato i 3 ceppi del virus nell'area di Codogno. Dalla sequenza genetica emerge la parentela con i virus in circolazione in altri Paesi europei e conferma l'origine dalla Cina.

L'economia in ginocchio

Domani, invece, il governo darà il via all'iter per chiedere lo sforamento del deficit per 3,6 miliardi e per avviare l'esame del nuovo decreto con le misure economiche. Si mira anche a potenziare il sistema sanitario con un aumento del 50% dei posti nelle terapie intensive. 

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Il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni fa così il punto sulla linea di Bruxelles: serve una risposta globale ed è il momento di coordinare le varie politiche di bilancio per difendere la crescita e il lavoro. All'Italia dall'Ue arriva comprensione e vicinanza, e la richiesta delle circostanze eccezionali sui saldi di finanza pubblica sarà valutata "con spirito positivo". Ma serve un piano di riforme e rilancio, e "so che il ministro Roberto Gualtieri ci sta lavorando". La Fed taglia a sorpresa di mezzo punto i tassi d'interesse e la Banca mondiale stanzia da parte sua 12 miliardi di aiuti. La direttrice generale del Fmi, Kristalina Georgieva, ha detto oggi che l'epidemia "pone una seria minaccia all'economia mondiale", spiegando che tutti i 189 Paesi membri dell'istituto sono "determinati a portare avanti un'azione coordinata per combattere il virus".

Oggi le Borse - assai volatili in questi giorni - hanno fatto un piccolo rimbalzo. A Londra l'Ftse 100 sale dell'1,45%, a Francoforte il Dax avanza dell'1,19% e il Cac 40 di Parigi dell'1,33%. A Milano l'Ftse Mib guadagna lo 0,91%. Ieri Wall Street ha ceduto quasi il 3%, oggi è nettamente in rialzo. Andamento tranquillo sulle piazze asiatiche. Tokyo chiude in rialzo dello 0,08%, Shanghai avanza dello 0,63% e Seul del 2,2%. Hong Kong cresce dello 0,12%.

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