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16 apr 2020
alessandro farruggia
Cronaca
16 apr 2020

Coronavirus Italia, analisi dei dati del 15 aprile: finalmente buone notizie

I nuovi positivi sono 2.667 (martedì erano 2.972) per un totale di 165.155. Il tasso di crescita cala dal +1.8% al +1.6%. E non perchè si son fatti meno tamponi. I morti crescono di 578 invece di 602. Calano terapie intensive e ricoverati. 

16 apr 2020
alessandro farruggia
Cronaca
Medicals workers at the Intensive care unit for patients infected by coronavirus COVID-19 at the Policlinico di Tor Vergata hospital, in Rome, Italy, 10 April 2020. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Personale medico al Policlinico di Tor Vergata, Roma
Medicals workers at the Intensive care unit for patients infected by coronavirus COVID-19 at the Policlinico di Tor Vergata hospital, in Rome, Italy, 10 April 2020. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Personale medico al Policlinico di Tor Vergata, Roma

Roma, 16 aprile 2020 - E stavolta i dati della Protezione Civile sono davvero buoni. Il  Coronavirus arretra. E non, come avvenuto lunedì e martedì, per via di una riduzione dei  tamponi . Stavolta i test sono in aumento di 16.936 sul giorno precedente e la percentuale di positivi  scende dal 11% al 6%. La riduzione è quindi reale. 

 Il bollettino del 16 aprile

I nuovi positivi sono 2.667 (martedì 2.972) per un totale di 165.155. Il tasso di crescita cala dal +1.8% al +1.6%. Leggermente meglio anche per i morti, che crescono di 578 (24 ore prima erano 602) fino a quota 21.645 (+2,7% invece di +2,9%). va un pò meglio per i guariti (solo 962, da +4,8% a +2,6%) ma ottime notizie vengono da terapie intensive (3.079) che scendono di -368 rispetto alle -74 di martedì e dai ricoverati con sintomi (27.634) che calano di 368 invece che -12. L’epidemia è in calo. " I dati migliori _ osserva Gianni Rezza dell'Istituto Superiore di Sanità _ sono quelli dei nuovi casi, dei riveri e delle terapie intensive. Tutti questi indicatori sembrano andare piuttosto bene. Questo non vuol dire che l'epidemia è finita, ma che le sforzo fatto sta pagando. Ora dovremo continuare a prendere misure di distaziamento sociale, ma se possimo iniziare a pensare a misure diverse". 

Le regioni quase tutte in riduzione


In Lombardia si aggiungono 827 casi (invece di 1.012) fino a 62.153, tasso di crescita che cala dal +1.6% al +1,3%. I morti sono 235, solo pochi meno dei 241 di martedì (da +2.2%a +2.1%). I guariti crescono solo di 4 ma le terapie intensive (1.074) calano di 48 e i ricoverati di 34. Migliorano Cremona (5202) da + 4,6% a +0,6%; Monza (3.878) da 2,7% a 1,5%), Mantova (2655) da +2,3% a +0,9%; Como (2.154) da +4,5% a +2,3%, Varese (1.884) da +6% a +3,9%; Sondrio (859) passa da un +6,7% a un ottimo +1,2%. Bergamo (10.472) aumenta di uno 0,1% fino allo 0,4%, Brescia (11.187) sale dal +0,3% al +0,8%. In controtendenza c’è però Milano che aumenta di +325 a fronte di un +189 di martedì. Da +1,3% sale a a +2,3%. Pavia (3.316) sale da 1,7% a +2,2%, Lodi (2.587) da +0,4% a +0,7%. 

In Emilia Romagna (21.029) si aggiungono 277 casi, scendendo dal +1,5% al +1,3%, mentre i morti sono 78 in più (da +3,4% a +3%). Ottimo in dato dei guariti (+395) che dal +6,6% salgono al +9,2%. le terapie intensive scendono di 3, i ricoverati di 85. Peggiora Bologna (3.380) che dal +0,9% sale al +1,8%, Migliorano Modena (3.117) da +1,5% a +1,2%; Reggio Emilia (3.982) da +1,5% a +0,9%; Forlì Cesena (1.324) da +4,5% a +1,8%; Rimini (1.749) da +0,8% a +0,5%; Ferrara (649) da +2,8% a +2,2%; Ravenna (889 ) da +6,4% a +1%. Peggiorano Parma (2.116) dal +0,3% al +1,3% e Piacenza (3.223) dal +0,9% al +1.8%.

Va leggermente meglio il Piemonte (18.229) che aggiunge 539 casi e  da +3,3% scende a +3%. I morti salgono di 88 a quota 2.015 (da +5,5% a +4,6%). Moltoi bene i guariti (ora 3.019) che crescono di 311. Le terapie intensive (366) calano di una, i ricoverati (3.338) di 57. Torino, 8,656 casi, sale da +2,6% a +3,8%, Novara (1.708) da +1,6% a +4,3%. Cuneo (1.791) scende  dal +8,7% al +2,5%; Alessandria (2.407) dal +2,2% al +1,7%; Asti (897) dal +9,5% al +3,3%. 

Va un pò peggio il Veneto (14.624) che dal +1,3% sale al +1,3%, con i morti (35 in più) che crescono dal +2,6% al +3,9%. i guariti (2.895) crescono di 105 e salgono del 3,7% a fronte del +7,1% di 24 ore prima. Le terapie intensive (219) sono 14 in meno, i ricoverati con sintomi (1.402) calano di 25. Migliorano Padova (3,450) da +1,6% a +1,3%, Venezia (2.013) da 1,3% a 0,2%, Rovigo (291) da 2,5% a 1,4% mentre Treviso (2.033) aggiunge un solo caso ed è praticamente a percentuale zero. Verona (3.649) invece sale dal +0,1% al +2,2% e Vicenza (3.136) dal +0,4% al +2,2%. 

Le Marche (5.503) peggiorano dal +0,8 al +1,4%, con i morti (746) che salgono dal +0,4% al +2,5%. I guariti (1.660) crescono di 57. Le terapie intensive restano a quota 106, ma i ricoverati con sintomi scendono sensibilmente da 937 a 888.  Pesaro Urbino (2.230) sale dal +0,6 al +1,6%. Ancona (1.647) , Macerata e Fermo crescono tutte del +1,1%. 

Stabile per i casi totali la Toscana (7.666, +1,8%), che riduce leggermente i morti (556 da 3,9% a 3,3%) e ha 693 guariti (+9,8%), - 9 terapie intensive (216) e -35 ricoverati (977). Firenze (2,372) peggiora dal +1,9% al +2,6%, Migliorano Pisa (733) dal +4,8% al +0,8%; Prato (411) dal + 2,5% al +1,7%;  Pistoia (516) dal +0.8% al +0,6%. Arezzo (522) scende di 0,3% ma resta al +7,2%, un dato piuttosto alto. Peggiorano Lucca (1.073) dal +0,1% al +1,1% e, leggermente, Massa Carrara (881) dal +0,7% al +0,9%. Grosseto (368) mette a segno un altro zero casi. 

La Liguria (5.936) scende dal +3,7% al +2,25 e per i morti (807) dal +4,3% all’1,9% aggiungendo 116 guariti (1.665). Genova (3.487) aumenta solo dello 0,4%. La Spezia (717) cresce del 5,5%. 

Migliora la provincia di Trento (3.2209 dal 4.1% al 2,5% con i morti (318) che crescono di otto. Peggiora quella di Bolzano (2.224) dal +1,6% al +1.8%. Il Friuli va decisamente meglio e da 3.141 casi sale a 3.220 (da +4,1% a +2,5%. I morti (318) aumentano di 6. 

Il Lazio (5.232 casi) ha una buona giornata, pur aggiungendo 121 positivi: dal +2,9% scende al +2,4%. I morti (311) passano dal +5,6% al +3,6%. I guariti salgono da 789 a 874, le terapie intensive (196) calano di tre. Roma (3665) dal +3,8% va al 2,9%.

L'Abruzzo (2.274) è praticamente stabile perchè scende del +1.4% al +1,3%, con i morti (240) che aumentano di 8.

La Campania (3.807) migliora  dal +2,7% al +1% ma aumenta dal 4,8% al +6,9% i morti (278), che crescono di 18.

La Puglia (3,184) fa l’opposto. I casi crescono di 66 (da +1,7% a +2,1%) i morti sono 10 in poiù e da un +4,1% si scende al +3,6%.  La Sicilia (2.535) passa da +1,7% a + 1,3% e aggiunge sei morti (181).

L'Umbria (1.322), come il giorno prima, aggiunge un solo caso. 

 

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