Coronavirus (Ansa)
Coronavirus (Ansa)

Roma, 6 agosto 2020 -  "Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell`infezione da Sars-Cov-2, al momento siamo in una situazione che mostra una tendenza in aumento". Il nuovo report settimanale delle Regioni, diffuso dal ministero della Salute e relativo al periodo 27 luglio-2 agosto, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020, riporta una situazione che, relativamente alle "infezioni avvenute alla seconda decade di luglio 2020, mostra segnali di allerta". Al momento, infatti, "persiste una trasmissione diffusa del virus - continua la nota -, che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, spesso associati all`importazione di casi da Stati esteri". In ogni caso, gli ultimi dati dati "confermano l`opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni/PPAA e di mantenere alta l`attenzione alla preparazione di interventi in caso di evoluzione in ulteriore peggioramento". Nel dettaglio, il report della cabina di Regia sottolinea che la "tendenza all'aumento" dei nuovi casi di infezione avviene "anche grazie alla ricerca e la gestione dei contatti - spiega la nota -, inclusa la quarantena dei contatti stretti e l'isolamento immediato dei casi secondari". Poi  "la riduzione nei tempi tra l`inizio dei sintomi e la diagnosi/isolamento - aggiunge - è uno dei motivi che permette una più tempestiva identificazione ed assistenza clinica delle persone che contraggono l`infezione".

Visti gli ultimi dati sull'andamento dell'epidemia nel nostro paese, resta  "essenziale mantenere elevata l`attenzione e continuare a rafforzare le attività di "contact tracing" (ricerca dei contatti) in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l`epidemia", spiega la Cabina di regia. Per questo, continua la nota, "rimane fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale sulla incertezza della situazione epidemiologica e sull`importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l`igiene individuale, l`uso delle mascherine e il distanziamento fisico". Nel report settimanale, infatti, "si ribadisce la necessità di rispettare i provvedimenti quarantenari, anche identificando strutture dedicate, sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell`autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso". In caso contrario, "nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale", conclude la Cabina di regia.  

Indice Rt nelle Regioni

L'indice di trasmissione nazionale ( Rt), calcolato sui casi sintomatici, "è pari a 1.01. Questo indica che, al netto dei casi identificati attraverso attività di screening e dei casi importati, il numero di casi sintomatici diagnosticati nel nostro Paese è stato sostanzialmente stazionario nelle scorse settimane". E' quanto si legge nel Report settimanale delle Regioni. "Complessivamente - avverte il report - il quadro generale della trasmissione e dell'impatto dell'infezione da Sars-CoV-2 in Italia, sebbene non in una situazione critica, mostra sempre più dei segnali che richiedono una particolare attenzione: l'incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo 20/7-2/8) è stata di 5.8 per 100 000 abitanti, in aumento rispetto al periodo 6/7-19/7. A livello nazionale, si osserva complessivamente un aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza, coordinato dall'Istituto superiore di Sanità, rispetto alla settimana di monitoraggio precedente. L'aumento è soprattutto in persone asintomatiche". 

In molte Regioni viene segnalata "la presenza di nuovi casi di infezione importati da altra Regione e/o da Stato Estero. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida", continua il report. In particolare, "undici Regioni/PPAA hanno avuto un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente, che non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati. Va tuttavia precisato che in alcune di queste Regioni/PPAA, seppure in aumento, il numero complessivo dei nuovi casi diagnosticati è basso (inferiore a 10 casi diagnosticati a settimana o con incidenza settimanale inferiore a 1/100.000). In nessuna delle Regioni/PPAA sono stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari e i focolai presenti sono prontamente identificati ed indagati". E ancora: "le stime Rt tendono a fluttuare in alcune Regioni/PPAA in relazione alla comparsa di focolai di trasmissione, che vengono successivamente contenuti. Si osservano, pertanto, negli ultimi 14 giorni stime superiori ad 1 in undici Regioni dove si sono verificati nelle ultime 3 settimane recenti focolai, ma senza comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali". In alcune realtà regionali ,conclude la nota, "anche se i casi sono diminuiti, continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di Sars-Cov-2 è ancora rilevante".

Nell'elenco di regioni e province autonome con Rt sopra 1 figurano: Campania (1.25), Emilia Romagna (1.01), Lazio (1.08), Liguria (1.16), Lombardia (1.04), Marche (1.13), Provincia autonomia di Bolzano (1.43), Trento (1.28), Puglia (1.1), Toscana (1.2), Sicilia (1.62) e Veneto (1.28). L' Rt è pari a zero in Basilicata e Molise.

Rezza

A commentare il report settimanale delle Regioni, a cura della Cabina di Regia, è il prof. Giovanni Rezza, direttore generale prevenzione ministero della Salute: "Il numero di casi di Covid-19 nel nostro paese tende ad aumentare rispetto alla scorsa settimana".L'indice di contagio Rt, invece, continua Rezza, "rimane intorno ad uno ma supera l'unità in diverse regioni italiane. Si abbassa invece l'età delle persone colpite da Covid- 19". Poi, aggiunge Rezza, "diversi focolai sono presenti sul territorio nazionale, molti dei quali innescati da casi importati. Anche se migliore rispetto a quella di altri paesi europei, la situazione epidemiologica italiana merita molta attenzione. Bisogna quindi continuare a mantenere dei comportamenti prudenti, questo da parte della popolazione e inoltre bisogna essere molto attenti ed intervenire prontamente nelle identificazioni di eventuali focolai in modo da poterli contenere prontamente".