La terapia intensiva dell'ospedale di Vizzolo Predabissi (Ansa)
La terapia intensiva dell'ospedale di Vizzolo Predabissi (Ansa)

Roma, 24 marzo 2020 - I casi di positività da Coronavirus in Italia potrebbero essere molti di più di quelli rilevati. Per ogni contagio certificato è verosimile che ce ne siano dieci non censiti, ammette il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, in un'intervista a Repubblica. I numeri ufficiali parlano di 63.927 casi: 50.418 malati, 6.077 morti, 7.432 guariti. Ma se il rapporto di uno a dieci fosse confermato, ciò porterebbe la quota a un numero impressionante di 600mila positivi. E tra sette giorni l'Italia supererà i contagi della Cina, il Paese dove il problema coronavirus è nato. "La proiezione matematica è quella, non me lo sarei mai aspettato", dice ancora Borrelli.

Sulla stessa scia si pone Massimo Galli, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano. "Temo che l'ipotesi di Borrelli possa essere molto vicino alla realtà, anche se non abbiamo dati sicuri per poterlo dire, ma i contagiati sono molti di più di quelli registrati ufficialmente", dice il medico ad 'Agorà' su RaiTre.

E tra i nuovi positivi della giornata c'è anche quello di Guido Bertolaso, chiamato sia in Lombardia per seguire la realizzazione dell'ospedale in Fiera a Milano sia nelle Marche.  

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Arcuri: "Sforzi per mascherine e ventilatori"

Tra 3 giorni un consorzio di produttori italiani inizierà a produrre le mascherine e "a dotare il nostro sistema e il nostro paese delle munizioni che ci servono per contrastare questa guerra ed evitare la nostra totale dipendenza dalle esportazioni". Ad annunciarlo il commissario straordinario Domenico Arcuri nella sua prima conferenza stampa sottolineando che si sono messe insieme diverse imprese italiane "posizionate nel settore della moda, senza concorrenza e senza lotte tra loro". "In poco tempo copriranno la metà del nostro fabbisogno", ha aggiunto spiegando che servono "almeno 90 milioni di mascherine al mese". Arcuri ha fatto poi il punto su quanto fin qui fatto. "Oggi abbiamo distribuito 135 ventilatori per le terapie intensive. Ieri ne abbiamo distribuiti 121. Siamo passati da una media di 13 a 73 ogni giorno. I posti nelle terapie intensive sono aumentati del 64%, da 5.343 a 8.370 e sono aumentati di quattro volte anche i posti letto nei reparti di pneumologia saliti da 6.525 a 26.169". 

In Sicilia un'altra 'zona rossa'

Intanto Villafrati, in provincia di Palermo, diventa 'zona rossa', dopo la scoperta di 69 positivi tra gli assistiti e il personale di una casa di riposo nel piccolo comune. Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, sentito il sindaco, ha emesso un'ordinanza che vieta fino al 15 aprile l'accesso e l'allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, ad eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Potranno entrare e uscire dal paese solo gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nell'assistenza alle attività inerenti l'emergenza, nonché esclusivamente per la fornitura delle attività essenziali del territorio comunale.Ieri la stessa decisione era stata adottata per i comuni di Agira, in provincia di Enna e Salemi, in provincia di Trapani. 

Coronavirus, i dati live