Roma, 3 aprile 2020 - Trend sostanzialmente stabile per l'epidemia di Coronavirus in Italia. Il bollettino della Protezione Civile con le ultime notizie, atteso per le 18, viene diffuso in ritardo di diversi minuti. I dati di oggi, 3 aprile 2020 vedono i casi totali (compresi vittime e guariti) salire a 119.827, con un aumento di 4.585 nelle ultime 24 ore, in lieve calo rispetto a ieri (+4.668) e a mercoledì (+4.782). Questo significa che siamo ancora sull'ormai celebre "plateau", ovvero il picco che ha la forma, in questo caso, di un pianoro. 

In diretta video Angelo Borrelli comunica che gli attualmente positivi sono 85.388 (+2.339, in calo rispetto al +2.477 di ieri), i guariti sono 19.758 (con un balzo di 1.480, contro i 1.431 di ieri), mentre i morti sono 766 nelle ultime 24 ore (760 ieri), con il totale delle vittime che sale a 14.681, 

Trend in calo per ricoveri, rispetto alle scorse settimane: le persone attualmente in ospedale con sintomi sono 28.741, con un aumento di 201 su ieri (quando erano stati 137), quelle in terapia intensiva sono 4.068, appena 15 più di ieri (quando erano aumentate di 12 unità). E ancora: 52.579 sono in isolamento domiciliare, 2.123 più di ieri.

Un  dato significativo riguarda i tamponi complessivi sono 619.849, dei quali oltre 325mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Tra ieri e oggi, spiega il capo della Protezione Civile, sono stati effettuati circa 80mila tamponi.

"Unica data è il 13 aprile"

In merito alle dichiarazioni di oggi sul primo maggio ("Non credo che passerà questa situazione per quella data"), Borrelli fornisce alcune precisazioni. "Per la fase 2 al momento c'è una sola data, il 13 aprile, come annunciato dal presidente del Consiglio". E aggiunge: "Oggi alcune mie parole sono state equivocate, avevo fatto un ragionamento: avevo detto che misure sarebbero state determinate in relazione all'evoluzione della situazione in atto. Per questo motivo è difficile fare previsioni ed abbassare la guardia".

Dati regione per regione

Provincia per provincia

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I malati

Sono 26.189 i malati di Covid-19 n Lombardia (313 in più rispetto a ieri), 12.178 in Emilia-Romagna (+319), 8.861 in Veneto (+283), 9.130 in Piemonte (+331), 3.631 nelle Marche (+76), 4.909 in Toscana (+120), 2.746 in Liguria (+86), 3.009 nel Lazio (+130), 2.352 in Campania (+212), 1.324 in Friuli Venezia Giulia (+30), 1.659 in Trentino (+72), 1.209 in provincia di Bolzano (+49), 1.949 in Puglia (+85), 1.664 in Sicilia (+58), 1.301 in Abruzzo (+50), 920 in Umbria (+35), 560 in Valle d'Aosta (+4), 744 in Sardegna (+26), 662 in Calabria (+35), 144 in Molise (+11), 247 in Basilicata (+14).

I morti

Quanto alle vittime, se ne registrano 8.311 in Lombardia (+351), 1.902 in Emilia-Romagna (+91), 572 in Veneto (+40), 1.043 in Piemonte (+60), 557 nelle Marche (+54), 290 in Toscana (+22), 519 in Liguria (+31), 181 in Campania (+14), 199 nel Lazio (+14), 136 in Friuli Venezia Giulia (+7), 164 in Puglia (+20), 146 in provincia di Bolzano (+17), 101 in Sicilia (+8), 146 in Abruzzo (+13), 39 in Umbria (+1), 70 in Valle d'Aosta (+7), 204 in Trentino (+17), 45 in Calabria (+4), 41 in Sardegna (+1), 11 in Molise (+0), 11 in Basilicata (+1).

Medici

Altri quattro medici si aggiungono alla lista dei camici bianchi deceduti per l'epidemia di Covid-19, portando a 77 il totale delle vittime da inizio epidemia. Sono, si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici, Italo Nosari (diabetologo), Gianroberto Monti (odontoiatra), Luciano Riva (pediatra), Federico Vertemati (medico di famiglia). 

I dati del 2 aprile