Coronavirus a Bergamo, il trasferimento delle bare (Ansa)
Coronavirus a Bergamo, il trasferimento delle bare (Ansa)

Roma , 28 marzo 2020 - Si allunga la lista dei morti per Coronavirus in Italia. Tragico il bollettino di ieri della Proitezione civile che ha registrato il numero più alto dall'inzio dell'epidemia: 919 decessi, che portano il totale a 9.134. Quanto ai contagi il nostro Paese si attesta al secondo posto al mondo con i suoi 86.498 casi, dietro Stati Uniti (103.942) e Cina (81.897). Intanto sono attualmente sei i casi positivi in Vaticano, ma Papa Francesco non è coinvolto.

Veneto, rallenta la curva dei contagi

Rallenta un po' la velocità della curva di crescita in Veneto, dove però si registrano altri 280 casi di positività al Covid-19 rispetto a ieri sera. Tra questi, anche uno a Vò, rimasto a zero per molti giorni. Il bollettino della Regione segna 7.930 contagiati,dall'inizio dell'epidemia. Si contano purtroppo altri 20 decessi nei confronti dell'ultimo report; le vittime totali raggiungono quota 362. 

Morti due carabinieri

Intanto oggi si registrano due vittime anche nell'Arma dei carabinieri. Si tratta del maresciallo Mario D'Orfeo, 55 anni, comandante della stazione dei carabinieri di Villanova d'Asti, e  e del maresciallo maggiore Fabrizio Gelmini, di 58 anni della Stazione di Pisogne, in provincia di Brescia. Entrambi sono morti per complicanze legate al Coronavirus.

Voghera, famiglia falcidiata dal Covid-19

E' un'intera famiglia è stata falcidiata dal Coronavirus a Voghera. Secondo quanto riporta la Provincia Pavese, prima sono morti i due figli di 54 e 46 anni, Daniele e Claudio Bertucci, che erano stati ricoverati all'ospedale di Voghera. Ieri è toccato al papà Alfredo Bertucci, 86 anni, storico fabbro della cittadina in provincia di Pavia, mentre la moglie è ricoverata in gravi condizioni.

600 vittime nella Bergamasca in 20 giorni

È "drammatica" in provincia di Bergamo la situazione delle Rsa e dei centri diurni che "in soli venti giorni hanno visto oltre 600 decessi su 6.400 posti letto": così hanno scritto i responsabili delle strutture in una lettera di richiesta di sostegno indirizzata all'Ats e alla Regione che l'Ansa ha potuto visionare. "Mentre scriviamo la situazione - si legge nella lettera del 25 marzo - continua ad evolvere in peggio. Siamo in ginocchio anche sul versante operativo perché quasi duemila dei cinquemila operatori risultano assenti per malattia, quarantena o isolamento". E anche oggi un nuovo corteo di carri militari con 34 feretri è partito da Ponte San Pietro per trasportare il penoso carico fino a Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Altri camion quattro giorni fa avevano trasportato 33 bare al forno crematorio di Borgo Panigale, Bologna.

Marche: 177 nuovi positivi

Per il nono giorno consecutivo le Marche registrano un calo del rapporto tra numero dei campioni processati dall'inizio della crisi sanitaria, arrivati a 9.884 secondo l'aggiornamento odierno del Gores, riferito alla giornata di ieri, e i 3.373 che si sono rivelati positivi: il 34,12%, rispetto al 35,27% del giorno precedente. Rispetto agli 824 campioni testati, il numero piu' alto di analisi mai effettuato finora, le positivita' sono state 177, pari al 21,48% (rispetto al 18,76% del giorno precedente, quando i test totali erano stati 437). 

Sei casi positivi in Vaticano

In Vaticano "nei giorni scorsi è stata individuata un'altra positività al Covid-19: si tratta di un ufficiale della Segreteria di Stato residente a Santa Marta che, presentando alcuni sintomi, era stato successivamente messo in isolamento fiduciario", ha riferito il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni, spiegando che così i casi positivi salgono a sei. "Posso confermare che non sono coinvolti né il Santo Padre, né i suoi più stretti collaboratori", ha spiegato sempre Bruni.

Coronavirus, i dati live