Roma, 31 gennaio 2020 - Il coronavirus è in Italia. Due turisti cinesi sono risultati positivi ai test. Si tratta di una coppia, ricoverata all'ospedale Spallanzani di Roma: la moglie è in condizioni discrete, con interessamento polmonare e un po' di febbre. Il marito ha un interessamento polmonare più pronunciato. Ieri sera Conte (VIDEO) aveva annunciato la chiusura del traffico aereo da e per la Cina. Oggi il consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per sei mesi e stanziato 5 milioni di euro. "Alla luce della dichiarazione di emergenza internazionale dell'Oms - spiega il ministro della Salute Roberto Speranza - abbiamo attivato gli strumenti normativi precauzionali previsti nel nostro Paese in questi casi. Le misure assunte sono di carattere precauzionale e collocano l'Italia al più alto livello di cautela sul piano internazionale". L'emergenza sarà gestita dal capo della protezione civile Angelo Borrelli, nominato commissario straordinario. "Il nostro paese ha messo in piedi un sistema di prevenzione che ci consente di gestire in modo assolutamente adeguato questa situazione - sono le sue prime parole - nessuna paura e nessun allarmismo".

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Coronavirus, i casi in Italia

La coppia di turisti cinesi affetta dal morbo proveniva da Wuhan. I due erano atterrati a Milano il 23 gennaio e avevano fatto tappa intermedia a Parma e poi a Firenze prima di arrivare 4 giorni fa, in auto, in un hotel della capitale (la stanza è stata decontaminata dalla Asl). Nella struttura romana sono ricoverati altri 12 pazienti provenienti da zone della Cina colpite dell'epidemia, che sono stati sottoposti ai test di cui si attendono i risultati. Nove persone sono state isolate e dimesse dopo l'esito negativo dei test. Venti contatti primari della coppia con coronavirus invece sono attualmente in osservazione.

"Contagio solo da chi ha sintomi"

"I cittadini devono stare tranquilli - spiega a Radio Capital Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani - perché il rischio reale di trasmissione si verifica con persone sintomatiche. Appena i due turisti hanno avuto i sintomi sono state seguite tutte le procedure. Siamo quasi del tutto tranquilli che non ci siano stati altri contagi".

La psicosi legata al tour turistico effettuato dalla coppia cinese in Italia "non è giustificata: è improbabile che possano aver contagiato altre persone nelle varie città visitate perché il virus si trasmette solo con un contatto molto ravvicinato", afferma Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità. Al momento, aggiunge comunque Rezza, "si sta tracciando tutto il percorso fatto dalla comitiva, la vigilanza resta alta ma direi che non dobbiamo suscitare allarmi ingiustificati".

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Conte: le mascherine? Non c'è necessità

"La situazione è sotto controllo", ha ripetuto oggi il premier Giuseppe Conte al termine del Comitato operativo alla Protezione Civile. "Non bisogna assolutamente cadere nel panico o seguire un allarme per cui non c'è motivo. Bisogna seguire le indicazioni delle autorità sanitarie che raccomandano di rispettare le prioritarie regole igienico sanitarie. Io ai miei figli raccomando di lavare sempre accuratamente le mani". "Le mascherine?Al momento non c'è necessità di cambiare gli stili di vita". In ogn caso "il sistema Italia ha adottato una linea di prevenzione e di precauzione con la soglia più elevata in Europa". 

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L'evacuazione degli italiani da Wuhan

I circa 80 italiani a Wuhan rientreranno lunedì con un velivolo KC-767A del 14esimo Stormo dell'Aeronautica Militare. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha riferito che "circa 500 concittadini tra coloro che si trovano in Cina, ma non a Wuhan, hanno chiesto di rientrare in Italia e stanno facendo domande su come possono fare", visto il blocco aereo.

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Borse, Milano pesante

Borse in rosso sull'onda della tensione per il coronavirus: Piazza Affari chiude la giornata di oggi con un -2,29% dell'indice Ftse-Mib, influenzata senza dubbio anche dal risultato decisamente deludente del Pil sul IV trimestre, in cui l'economia ha accusato una contrazione dello 0,3 per cento. Affonda Wall Street, con il Dow Jones crollato del 2,1%. Il tecnologico Nasdaq ha ceduto l'1,59% mentre lo S&P 500 ha bruciato l',78%. 

I numeri del virus. Usa bloccano la frontiera

È di 258 morti totali (gli ultimi 45 in un giorno solo) il bilancio in Cina del coronavirus, che porta a circa 9.700 casi di infezione confermati dall'inizio dell'epidemia (1.347 nella sola provincia di Hubei). Altre 102.000 persone sotto osservazione. L'Oms ha dichiarato l'emergenza sanitaria internazionale, ma non ha indicato di limitare viaggi. L'Italia però blocca i collegamenti aerei con la Cina. Dopo una riunione della task force della Casa Bianca anche gli Stati Uniti hanno indetto lo stato di emergenza sanitario nazionale (negli States sono saliti a 7 i casi, l'ultimo a Santa Clara, in California). D'ora in avanti è interdetto l'ingresso negli Usa a tutti i cittadini stranieri che sono stati in Cina nelle ultime due settimane. Washington imporrà anche una quarantena di 14 giorni agli americani che tornano dalla regione cinese di Hubei, dove si trova Wuhan. 

Il Giappone, dove il numero dei contagiati è salito a 17, invita i suoi cittadini a non partire per il paese asiatico. Tokyo vieta l'ingresso alle persone infette. Singapore ha bandito l'entrata sul suo territorio di tutti i visitatori cinesi e di chiunque sia stato di recente in Cina, mentre la Turchia ha annunciato controlli su tutti i passeggeri in arrivo dal Paese. 

Intanto si registra il primo caso accertato in Svezia (una donna rientrata da Wuhan), due in Gran Bretagna (membri della stessa famiglia). In Germania c'è un primo bambino contagiato (il conto totale sale a 6). E' figlio di un dipendente della ditta Webasto, di cui ieri era stato annunciato il contagio. Primi due casi anche in Russia. Il Consiglio Ue ha attivato lo stato di crisi per facilitare lo scambio di informazioni e rafforzare la cooperazione a livello politico. 

Autorità Wuhan ammettono ritardi

Intanto la Cina ammette i ritardi nella scoperta del virus a Wuhan, situazione che ha peggiorato lo stato dell'epidemia. "In questo momento mi sento in colpa, con rimorso e rimprovero", ha detto Ma Guoqiang, segretario del Partito comunista cinese (Pcc) di Wuhan, la massima carica politica locale.

C'è il kit per la diagnosi rapida

Un kit per la diagnosi rapida del coronavirus è stato sviluppato dagli scienziati di Wuxi, nella provincia dello Jiangsu, nell'est della Cina. E' in grado di rivelare se una persona abbia contratto il virus tra gli otto ed i 15 minuti, ha annunciato l'ufficio della Scienza e della Tecnologia della città, secondo il quale il kit è facile da usare e trasportare ed è decisivo per la prevenzione ed il controllo dell'epidemia.