Roma, 1 aprile 2020 - Bollettino quotidiano sull'emergenza Coronavirus in Italia, con la conferenza stampa della Protezione civile. Forniti dal capo dipartimento Angelo Borrelli i dati su casi totali, attualmente positivi, guariti e morti. Sono complessivamente 80.572 i malati, con un incremento di 2.937. Ventiquattro ore prima l'incremento era stato di 2.107. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - è di 110.574 (+4.782). Sono 13.155 i decessi, con un aumento rispetto a ieri di 727. Martedì l'aumento era stato di 837. Sul fronte guariti, oggi il Dipartimento ne segnala 16.847 (+1.118 su ieri, 9 in più sul dato di lunedì su martedì). Borrelli invita ancora tutti a restare a casa e a scordarsi le scampagnate di Pasqua e Pasquetta.

Conferenza stampa di Conte: "Allentamento misure quando esperti lo diranno"

Mappa interattiva, elaborazione a cura di Dmnk Engineering

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Bergamo, i numeri choc dell'Istat

Intanto sono dati drammatici quelli che arrivano oggi dall'Istat. Nei primi 21 giorni di marzo - dice l'Istituto - al Nord i decessi sono più che raddoppiati rispetto alla media 2015-19. Il dato emerge dalla nota esplicativa che accompagna i dati sulla mortalità in Italia. Nell'analisi, che tiene conto di 1.084 comuni, si evidenzia in particolare la situazione di Bergamo, dove i decessi sono quasi quadruplicati "passando da una media di 91 casi nel 2015-2019 a 398 nel 2020". "Incrementi della stessa intensità, quando non superiori - si legge -, interessano la maggior parte dei comuni della provincia bergamasca". "Situazioni particolarmente allarmanti - sottolinea l'Istat - si riscontrano anche nella provincia di Brescia, nel cui capoluogo i decessi nelle prime tre settimane di marzo sono più che raddoppiati: da 134 nel 2015-2019 a 381 nel 2020. Va ancora rilevato come incrementi superiori al 200% siano presenti anche in capoluoghi come Piacenza o Pesaro".

Protezione civile: le regioni

Dai dati della Protezione civile emerge che sono 25.765 i malati in Lombardia (641 in più rispetto a ieri), 11.489 in Emilia-Romagna (+536) 8.224 in Veneto (+374), 8.470 in Piemonte (+388), 3.456 nelle Marche (+104), 4.432 in Toscana (+206), 2.645 in Liguria (+137), 2.758 nel Lazio (+116), 1.976 in Campania (+105), 1.206 in Friuli Venezia Giulia (+46), 1.483 in Trentino (+94), 1.112 in provincia di Bolzano (-30), 1.756 in Puglia (+102), 1.544 in Sicilia (+52), 1.211 in Abruzzo (+20), 864 in Umbria (+13), 540 in Valle d'Aosta (-12), 675 in Sardegna (+18), 610 in Calabria (+4), 131 in Molise (+14), 225 in Basilicata (+9).

Quanto alle vittime, se ne registrano 7.593 in Lombardia (+394), 1.732 in Emilia-Romagna (+88), 499 in Veneto (+22), 886 in Piemonte (+32), 477 nelle Marche (+25), 253 in Toscana (+9), 460 in Liguria (+32), 148 in Campania (+15), 169 nel Lazio (+7), 122 in Friuli Venezia Giulia (+9), 129 in Puglia (+19), 116 in provincia di Bolzano (+40), 88 in Sicilia (+7), 123 in Abruzzo (+8), 37 in Umbria (+0), 59 in Valle d'Aosta (+3), 173 in Trentino (+9), 38 in Calabria (+2), 34 in Sardegna (+3), 10 in Molise (+1), 9 in Basilicata (+2). I tamponi complessivi sono 541.423, dei quali oltre 292mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

Covid-19, i dati nelle province

Lombardia

"Il dato dei deceduti lombardi" si mantiene costante, ha detto l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, spiegando che oggi sono stati 394 i morti, mentre sono in frenata i ricoveri. Sono 44.773 i positivi, 1565 più di ieri; 11927 i ricoverati non in terapia intensiva (44 più di ieri) mentre 1342 in terapia intensiva (+18). In totale sono stati eseguiti 121.449 tamponi.

Emilia Romagna

Sono 14.787 i casi di positività in Emilia Romagna, 713 in più rispetto a ieri; 58.457 i test effettuati, 3.925 in più. Questi i dati accertati alle ore 12 di oggi. I decessi sono passati da 1.644 a 1.732: +88 quindi (meno 20 rispetto al totale di ieri) di cui 58 uomini e 30 donne.

Marche

Nelle Marche, nelle ultime 24 ore, su 572 analizzati sono 137 i positivi. I tamponi complessivi sono stati ad oggi 12.296, 3.962 i casi positivi.