Ischia (Ansa)
Ischia (Ansa)

Napoli, 23 febbraio 2020 - Ischia vietata a lombardi e veneti, anzi no. Aveva subuito suscitato polemiche la decisione dei sindaci dell'isola di impedire lo sbarco a turisti provenienti dalle regioni Lombardia e Veneto sulla scia del timore per il contagio del coronavirus. Tant'è che a poche ore dall'ordinanza è arrivato il contrordine. Il prefetto di Napoli, Marco Valentini, ha infatti annullato il provvedimento dei Comuni ischitani dopo averne ravvisato "i profili di illegittimità". L'ordinanza - scrive Valentini - è "ingiustificatamente restrittiva nei confronti di una vasta fascia della popolazione nazionale e non in linea con le misure sinora adottate dal Governo". 

Già il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, si era espresso a sfavore della scelta dell'isola, commentando al Tg1: "Non credo sia stata una buona idea". 

Il divieto di accesso, che aveva scadenza 9 marzo 2020, valeva anche per i cittadini cinesi provenienti aree di epidemia come identificate dall'Oms. 

Nel progetto dei sindaci ischitani, a far rispettare l'ordinanza, ci avrebbero pensato "polizia municipale e forza pubblica", mentre "le competenti autorità sanitarie locali", avrebbero dovuto realizzare "presidi sanitari prima degli imbarchi per l'isola". Non era chiaro però come si sarebbe realizzato il filtro sulla terra ferma, poiché agli imbarchi sono tenuti a presentare un documento di identità solo i residenti ischitani che sfruttano le agevolazioni tarriffarie.