9 ott 2020

Coronavirus, indice Rt Italia a 1,06. Iss-Ministero: "Primi segnali di criticità"

Nel nostro Paese attivi 3.805 focolai, di cui 1.181 nuovi. In aumento i casi sintomatici

Motorists wait in line for their swab samples to be taken for COVID-19 testing by health workers at the drive-in that has been set up in front of the hospital in Settimo Torinese, near Turin , northern Italy, 09 October 2020.
Italy decided on 07 October to make it compulsory to wear face masks outdoor throughout its territory and to extend the state of emergency until 31 January to combat the resurgence of the Covid-19 pandemic.
ANSA/ JESSICA PASQUALON
Coronavirus, drive-in per fare i tamponi (Ansa)

Roma, 9 ottobre 2020 - "Per la prima volta si registrano segnali di criticità significativi relativi alla diffusione del Coronavirus" in Italia. E' quanto affermano ministero della Salute e Istituto superiore di sanità nel monitoraggio relativo al periodo dal 28 settembre al 4 ottobre, sottolineando che "si osserva un notevole carico dei servizi territoriali che va monitorato per i suoi potenziali riflessi sui servizi assistenziali".

Indice di contagio Rt nelle regioni

Nel periodo in questione l'indice di trasmissibilità l'Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,06. L'indice di contagio Rt supera il valore soglia di 1 in 13 regioni e 2 province autonome, a Trento e Bolzano. La Campania ha il valore maggiore, con 1.24, seguita da Sicilia con 1,22 e da Trento a 1.18. Migliori il Molise con 0.61, Emilia Romagna a 0,84 e Marche con 0.91. La Lombardia, regione simbolo della prima ondata, resta sotto con 0,95.

Questi i valori regione per regione:
Abruzzo 1,13 
Basilicata 0,93 
Campania 1,24 
Calabria 1,02 
Emilia Romagna 0,84 
Friuli Venezia Giulia 1,09 
Lazio 1,16 
Liguria 1,09 
Lombardia 0,95 
Marche 0,91 
Molise 0,61 
Piemonte 1,3 
Provincia autonoma di Bolzano 1,1 
Puglia1,01 
Sardegna 1.01 
Sicilia 1,22 
Provincia autonoma di Trento 1,18 
Toscana 0,99 Umbria 1,12 
Valle d'Aosta 1,09 
Veneto 1,13 

Covid, il bollettino del 9 ottobre

Attivi 3.805 focolai

Sono stati riportati complessivamente 3.805 focolai attivi, di cui 1.181 nuovi, entrambi in aumento per la decima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 3.266 focolai attivi di cui 909 nuovi). Sono stati riportati focolai nella quasi totalita' delle province (104/107). La maggior parte di questi focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare (77,6%). Continua a scendere la percentuale dei focolai rilevati nell'ambito di attività ricreative (4,1% vs 4,5% la settimana precedente). In lieve aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta a scuola. Rimane tuttavia complessivamente una dinamica di trasmissione limitata pari al 2,5% di tutti i nuovi i focolai in cui è stato segnalato il contesto di trasmissione.

Su i ricoveri

Il monitoraggio evidenzia, inoltre, che a livello nazionale continua a salire il numero di persone ricoverate (3.287 contro 2.846 in area medica, 303 contro 254 in terapia intensiva nei giorni 4/10 e 27/9, rispettivamente) e, conseguentemente, aumentano i tassi di occupazione delle degenze in area medica e in terapia intensiva.

Crescono i sintomatici

Il Covid oggi circola in tutto il paese. Continuano ad aumentare i nuovi casi segnalati in Italia per la decima settimana consecutiva con un'incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni di 44,37 per 100.000 abitanti (periodo 21/9 - 4/10 contro il 34,2 per 100.000 abitanti nel periodo 14/9 - 27/9). Si osserva anche un aumento nel numero di casi sintomatici nello stesso periodo (8.198 casi sintomatici nel periodo 21/9-4/10 contro 6.650 casi sintomatici nel periodo 14/9 - 27/9). 

Necessari comportamenti rigorosi

"E' obbligatorio adottare con consapevolezza comportamenti individuali rigorosi, in particolare il distanziamento fisico e l'uso delle mascherine, al fine di limitare il rischio di trasmissione per evitare un ulteriore e più rapido peggioramento dell'epidemia", si legge ancora nel report. È "essenziale evitare eventi e iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati ed è obbligatorio adottare con consapevolezza comportamenti individuali rigorosi al fine di limitare il rischio di trasmissione per evitare un ulteriore e più rapido peggioramento dell'epidemia".

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