I dati della Fondazione Gimbe
I dati della Fondazione Gimbe

Roma, 15 marzo 2021 - L'indice Rt? Non è poi molto efficace per valutare l'andamento della pandemia da Covid. A scardinare una delle poche certezze di questi tempi condizionati dal Coronavirus è la Fondazione Gimbe. Il famoso indice Rt (qui gli ultimi dati), che fino a poco fa decretava il passaggio di colore delle regioni, presenta dei limiti, secondo il presidente della fondazione Nino Cartabellotta.

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I tre dubbi sull'indice Rt

"I problemi devono essere distinti tra quelli tecnici-metodologici e quelli decisionali-politici", dice Cartabellotta alla trasmissione "L'Italia s'è desta" su Radio Cusano Campus. E per quello che riguarda i primi, "da tempo sottolineiamo" la non piena efficacia dell'indice Rt. In primis perché viene calcolato solo sui soggetti con sintomi, poi viene calcolato su una stima che riguarda i 14 o 7 giorni precedenti, mentre "in una situazione come quella attuale questo determina un ulteriore ritardo. Il terzo problema è che "quando si dice che il colore delle regioni dipende da 21 indicatori è vero in assoluto, ma l'Rt pesa più del 50%".

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Curve in risalita

"Da tre settimane le curve sono in risalita - ha affermato inoltre Cartabellotta - Man mano che questi casi settimanali aumentano, aumentano le ospedalizzazioni e i ricoveri in terapia intensiva. Inevitabilmente, le chiusure sono proporzionate all'aumento della diffusione del virus visto che con le varianti il contagio va più veloce rispetto al passato". 
C'è da ricordare che nell'ultimo Dpcm ci si è infatti basati piuttosto sull'indice di trasmissione, ovvero le zone sono diventate rosse con 250 casi ogni 100mila abitanti, indipendentemente dall'indice Rt.