Coronavirus, una ragazza cinese con la mascherina (Ansa)
Coronavirus, una ragazza cinese con la mascherina (Ansa)

Frosinone, 3 febbraio 2020 - Nell'emergenza mondiale per l'epidemia di coronavirus s'innesca il rischio di episodi d'intolleranza contro la popolazione cinese. Un pericolo, quello della discriminazione, ben presente anche all'Onu, visto che il segretario generale Antonio Guterres, dopo aver esortato il mondo intero a "seguire i consigli dell'Oms basati su scienza e fatti", ha specificato: "In questo momento di forte ansia dobbiamo evitare stigmatizzazioni e discriminazioni ed essere uniti con solidarietà e compassione".

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Giallo sulla sassaiola di Frosinone

Tra i casi segnalati in Italia, quello di Frosinone, dove gli studenti di nazionalità cinese dell'Accademia di Belle Arti sarebbero addirittura stati aggrediti a colpi di pietra. Ma qui scatta il giallo: a riferire della sassaiola di Frosinone è stato il presidente del Consiglio regionale del Lazio Mauro Buschini, mentre il sindaco di Frosinone nega che la sassaiola sia mai avvenuta. Secondo Buschini all'origine dell'aggressione sarebbe il caso di una studentessa cinese sospetta malata, ma risultata poi negativa al test eseguito all'ospedale Spallanzani. Per quel sospetto di virus l'Accademia era stata chiusa in via cautelativa e la ragazza era stata trasferita allo Spallanzani, dove è stato accertato che non aveva contratto il virus.

In serata però il sindaco Nicola Ottaviani, in una nota stampa smonta tutto: "La notizia circolata e pubblicata in queste ore, oltre ad essere assolutamente falsa, risulta il frutto della bassezza di livello a cui alcuni insegnanti, fortunatamente una esigua minoranza, giungono oggi, nella ricerca di pubblicità gratuita, anziché dedicarsi alla didattica e agli insegnamenti etici". Ottaviani si scaglia anche contro i politici, che "anziché amministrare con scrupolo e sacrificio il Paese, occupandosi di problemi concreti, preferiscono trascorrere ore intere a rincorrere fake e post inventati di sana pianta, al solo scopo di collezionare quei 'mi piace' che durano come la metafora della Cortellesi del 'gatto in tangenziale'". Il sindaco commenta: "Speriamo almeno che i tristi interpreti di questa pagliacciata, a tutti i livelli, sappiano chiedere scusa nei prossimi giorni agli studenti dell'Accademia, italiani, asiatici e, soprattutto, cinesi, oltre che alla gente che vive nella nostra città, di cultura internazionale, per aver cavalcato una menzogna in cambio di polvere di vanagloria".

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La ministra Bonetti: restiamo umani

Sul caso, supponendo che la notizia sia vera, intervengono in molti, tra cui la ministra della Famiglia Elena Bonetti: "Quanto accaduto a Frosinone, il lancio di sassi contro degli studenti cinesi, è gravissimo e inaudito. Né la paura né l'ignoranza giustificano o riducono la disumanità di questo atto. Sono vicina ai ragazzi aggrediti e alla comunità di Frosinone: questa ferita richiederà tempo, responsabilità e cura da tutta la comunità per essere sanata. Ne avremo bisogno, se vogliamo restare umani e civili".

La condanna è super partes. Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, twitta: "Sassaiola contro studenti cinesi a Frosinone. Oltre che contro il #Coronavirus dobbiamo lottare anche, con determinazione, contro l'intolleranza e contro l'ignoranza. No ad allarmismi e ad inaccettabili comportamenti che vanno condannati senza se e senza ma". 
Dal canto suo il governatore del Lazio e leader dem Nicola Zingaretti scrive su Facebook:  "Io sono senza parole, spero che i responsabili siano coscienti di dover rispondere di questa vergogna. Se la disinformazione porta addirittura a gesti pericolosi come questo, dobbiamo impegnarci tutti e di più per raccontare la verità e le notizie corrette. Solidarietà alle vittime di una vera e propria aggressione".

Cuneo, cinese fatta scendere dal bus

Un altro episodio si è verificato giorni fa a Cuneo. Una giovane cinese, che stava viaggiando a bordo di un autobus verso Torino, è stata fatta sentire non gradita, e così spinta a scendere a terra. La ragazza, che non avrebbe una buona padronanza dell'italiano, non ha sporto denuncia ma lo ha riferito alla comunità cinese di Torino. Il fatto, avvenuto nei giorni scorsi, è emerso oggi durante il pranzo della sindaca Chiara Appendino in un ristorante cinese di Torino.