Coronavirus, un tampone nel cluster di Mondragone (Ansa)
Coronavirus, un tampone nel cluster di Mondragone (Ansa)

Roma, 27 giugno 2020 - Nuovo piccolo focolaio di Coronavirus in Lazio, per la precisione a Fiumicino, dopo i due focolai scoperti alla Bartolini di Bologna e a Mondragone.

Dopo la scoperta della positività del dipendente di un ristorante rientrato dal Bangladesh il locale è stato chiuso, insieme a un chiosco dello stesso proprietario. Otto positivi finora è il bilancio del cluster, rende noto l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio, spiegando che "la Asl Roma 3 ha disposto la chiusura di un secondo locale a Fiumicino a causa della positività del titolare di entrambi i locali".

Tamponi a tappeto

SI fanno test a tappeto: nel primo pomeriggio se ne contavano 400, ma intorno alle 18 il numero era raddoppiato, come sottolinea l'Unità di crisi: "Sono già stati eseguiti oltre 800 tamponi al drive-in della Asl Roma 3 a Casal Bernocchi che è stato potenziato con il contributo delle unità mobili Usca-R. Si andrà avanti ininterrottamente anche nella giornata di domani per tracciare e testare tutti i contatti che hanno avuto a che fare con le due strutture di ristorazione a Fiumicino che sono state chiuse".

L'indagine epidemiologica verrà estesa anche all'Ambasciata del Bangladesh di Roma in cui il giorno 22 giugno si è recato per motivi amministrativi il dipendente ora ricoverato allo Spallanzani

I primi 8 positivi sono: 2 titolari del locale, 2 dipendenti e 4 conviventi del paziente del Bangladesh ricoverato ieri allo Spallanzani.  E  "si raccomanda a tutti i titolari di ristoranti di conservare i contatti degli avventori per facilitare le operazioni di contact tracing qualora si rendessero necessarie ed evitare pesanti sanzioni. La Asl Roma 3 è in costante contatto con il sindaco di Fiumicino". 

Il sindaco: nessun cliente positivo

Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino, tranquillizza gli animi: finora nessun cliente del locale bistrot, chiuso da ieri dopo la positività di un suo dipendente, risulta positivo al Covid 19, dopo i primi 400 tamponi eseguiti al drive in di Casal Bernocchi, rimarca. 
Anche diversi residenti della città, che hanno frequentato dal 21 giugno il locale, hanno effettuato i tamponi o vi si stanno dirigendo. Non manca la preoccupazione, espressa in larga parte sui social. Chiuso in via precauzionale anche un chiosco bar sul lungomare della Salute, gestito dal titolare del locale chiuso ieri davanti al Comune. 

"È importante sottolineare che, al momento, nessun cliente risulta positivo al tampone - aggiunge il sindaco - gli unici tamponi positivi sono di dipendenti, titolari e conviventi del primo paziente. Poiché i titolari di Indispensa sono anche i gestori del chiosco Spuma sul lungomare della Salute - prosegue Montino - anche il chiosco è stato chiuso in via precauzionale. La Asl sta proseguendo i controlli e, dato il grande afflusso di persone, ha deciso di tenere aperto il drive-in di Casal Bernocchi fino alle 20 anche oggi, domani e per i giorni a seguire".

Il drive-in per il tampone: le regole

Poi l'appello: "Ricordo che chi fosse andato a Indispensa o a Spuma dal 21 giugno scorso deve recarsi al drive-in per essere sottoposto al tampone - spiega ancora il sindaco - Se giunti a Casal Bernocchi vi trovaste davanti un numero consistente di macchine, com'è avvenuto ieri e tuttora sta succedendo, si può ritornare successivamente o domani. Nel frattempo, però (e comunque fino all'esito del tampone), è necessario rimanere isolati e non avere contatti con nessuno. Per lo stesso principio, bisogna andare al drive-in in auto, ma da soli o accompagnati esclusivamente da persone conviventi. Non andate insieme ad amici o persone che non vivono con voi perché si mettono a rischio anche loro".

Ai ristoratori: tenere i registri dei clienti

E il sindaco conclude: "Infine rinnovo l'appello ai proprietari e gestori di locali, stabilimenti e tutte le strutture per cui la misura è stabilita dai decreti, di tenere in maniera scrupolosissima i registri dei clienti segnando nome, cognome e numero di telefono - conclude Montino - L'elenco dei clienti è uno strumento fondamentale per risalire a tutte le persone entrate in contatto con chi dovesse risultare positivo. Questo permette di intervenire tempestivamente e circoscrivere i casi che emergono. Oltre al fatto che tenendo i registri si evita di incorrere in sanzioni anche pesanti".

I mini-cluster di Covid degli ultimi giorni

Negli ultimi giorni sono apparsi nuovi focolai di coronavirus in Italia: Bologna (64 positivi), Mondragone (49), Roma (4 in un istituto religioso), Fiumicino (8 e due locali chiusi) Palmi (8), in provincia di Reggio Emilia (7 in due famiglie), Bolzano (11, un focolaio familiare), Como (7 in una casa famiglia), tra Prato e Pistoia 19 positivi, 28 migranti a Porto Empedocle, 13 ad Alessandria in una casa di riposo. Da Nord a Sud nuovi focolai, in 9 regioni, per un totale di oltre 200 infetti.