(DIRE) Rimini, 21 mag. - "Accogliamo con piacere la notizia che gli stabilimenti balneari e le attivita' connesse al turismo della riviera possano ripartire con qualche giorno di anticipo, guadagnando cosi' un weekend". Cosi' il presidente di Confartigianato Emilia-Romagna, Marco Granelli, commenta l'annuncio da parte della Regione del via alla stagione balneare gia' in questo fine settimana, invece di lunedi' 25.
(DIRE) Rimini, 21 mag. - "Accogliamo con piacere la notizia che gli stabilimenti balneari e le attivita' connesse al turismo della riviera possano ripartire con qualche giorno di anticipo, guadagnando cosi' un weekend". Cosi' il presidente di Confartigianato Emilia-Romagna, Marco Granelli, commenta l'annuncio da parte della Regione del via alla stagione balneare gia' in questo fine settimana, invece di lunedi' 25.

Roma, 22 maggio 2020 - Il piatto piange. Ma se il calendario delle riaperture delle regioni fosse chiaro sin da adesso sarebbe possibile ridurre almeno parzialmente i danni al turismo. Dal 3 giugno, conferma ilministero del Turismo, saranno riaperti i confini a tutti i Paesi Schengen, fatte salve alcune eccezioni per regioni ad alto contagio. Che per ora si muovono in ordine sparso.

Tra le più dinamiche l’Emilia-Romagna, che domani riaprirà gli stabilimenti balneari e dove iniziano ad arrivare le prime prenotazioni per luglio e agosto. A livello nazionale l’obiettivo è ridurre il gap al 50% a giugno e al 20-30% in luglio e agosto rispetto a una stagione standard per poi riprendere da settembre a livelli quasi normali. A marzo secondo Federalberghi le prenotazioni erano calate del 93,3% per gli stranieri e dell’85,9% per gli italiani, ad aprile del 99,1% per gli stranieri e del 96,4% per gli italiani.

Secondo il centro studi di Unimpresa, per giugno-agosto il Nord-Est ha un tasso di disdette del 35%, 40% nel Nord-Ovest, 50% al Sud e nelle Isole. Il problema è particolarmente serio in Sicilia e Sardegna, dove il tasso di disdetta è altissimo per l’incertezza sui collegamenti aerei e marittimi. Secondo Unimpresa verrebbero a mancare 90 milioni di clienti (53 italiani e il resto stranieri), e si rischia un buco di 8,2 miliardi, dei quali 2,3 miliardi in meno di fatturato per hotel e altre strutture ricettive, 2,1 per ristoranti e bar, 1,3 per attività ricreative e trasporti e il resto per i negozi.

Un disastro annunciato, per ovviare il quale il governo dovrebbe concedere ben altri incentivi.

1 - Strutture ricettive

In albergo e nelle strutture complementari valgono alcune regole di base da rispettare sempre: l’obbligo di distanziamento interpersonale di almeno un metro e favorire la differenziazione dei percorsi. Il distanziamento deve valere anche in ascensore. Alla reception e alla cassa possibili anche barriere fisiche; andrebbero favoriti i pagamenti elettronici e le operazioni di prenotazione e accettazione online. Va predisposta un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione, accessibile anche ai clienti di altre nazionalità

2 - Cancellazioni e rimborsi

Il decreto Cura Italia ha esteso la «rimborsabilità» non solo ai trasporti (aerei, marittimi, ferroviari) ma anche ai soggiorni, quindi in albergo e in altre strutture ricettive, prenotati al di fuori di un pacchetto turistico; si intendono i soggiorni che il cliente ha dovuto poi disdire a causa dell’emergenza Coronavirus. Le opzioni di voucher o rimborso si applicano quindi anche a tutte le altre prenotazioni. Valgono in linea generale le regole di tutela dei diritti dei consumatori

3 - Sanificazione

Airbnb ha elaborato per i suoi host una procedura, che si sviluppa su 14 punti, su come effettuare le pulizie. Si va dalla raccomandazione di utilizzare un abbigliamento adeguatamente protettivo quando si fanno le pulizie alla necessità di svuotare l’aspirapolvere dopo ogni passata. Inoltre, la piattaforma ha anche stilato una lista di elementi da pulire e disinfettare: si va dai pomelli delle porte ai termostati, dalle catenelle di ventilatori e lampade alle chiavi, dagli interruttori ai ferri da stiro

4 - Protocolli di sicurezza

Le linee guida dell’ultimo Dpcm (17 maggio) confermano le misure di sicurezza e prevenzione necessarie anche nel settore ricettivo. Gli ospiti degli alberghi devono sempre indossare la mascherina, così come il personale dipendente; in tutti gli ambienti viene garantita un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi di igiene delle mani (il gel). Ogni oggetto fornito dalla struttura in uso ai clienti sarà disinfettato prima e dopo l’utilizzo, così come il piano di lavoro e le attrezzature della reception, i corrimano, gli interruttori, le maniglie. Verranno controllati l’aerazione e il ricambio d’aria

5 - Case in affitto

L’emergenza Coronavirus ha inciso pesantemente sulla pianificazione delle ferie estive. Anche le strutture ’informali’, come  le piattaforme online tipo Airbnb, hanno previsto modalità di rimborsi e coperture in caso di cancellazione della prenotazione.
Ma le linee guida della società prevedono il rimborso totale solo in caso di cancellazione delle prenotazioni effettuate entro il 14 marzo, con check-in tra quella data e il 30 giugno. Nessuna "circostanza attenuante" per le prenotazioni post 14 marzo: "La malattia e le sue conseguenze erano a quel punto noti e non più considerabili come imprevisti"

6 - Climatizzatori

Per quanto riguarda i climatizzatori che utilizzano pompe di calore, fancoil o termoconvettori, se non è possibile garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo completamente fermi gli impianti, bisogna garantire la corretta pulizia dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. In particolare prese e griglie di ventilazione vanno pulite con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone o con alcool etilico al 75%, evitando di spruzzare i prodotti direttamente sui filtri

7 - Ristoranti

I ristoranti degli alberghi devono seguire le stesse norme già previste per tutte le attività di ristorazione. Spariscono dunque i buffet, mentre per i menu andranno privilegiate la consultazione online su smartphone o la predisposizione di menu in stampa plastificata. Chiaramente valgono le regole sul distanziamento di un metro tra i posti a sedere. Inoltre sarà possibile rilevare la temperatura corporea e impedire l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 gradi

8 - Bonus turismo

Il decreto Rilancio prevede, per ridare fiato al settore del turismo, un contributo fino a 500 euro per le famiglie che prenotano in strutture ricettive italiane (hotel, b&b, villaggi, campeggi, agriturismi), per almeno tre notti di soggiorno. Il limite di reddito per accedere al bonus vacanze è di 40mila euro. L’importo del contributo scende a 300 euro per nuclei familiari composti da due persone. Può essere usato – solo una volta– dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. Il bonus è utilizzabile all’80% come sconto e al 20% come detrazione