Coronavirus, medici in prima linea
Coronavirus, medici in prima linea

Roma, 26 marzo 2020 - Professor Di Perri, sapevate degli esperimenti su un supervirus polmonare?
"Certo che conosciamo il caso – risponde Giovanni Di Perri, direttore del dipartimento clinico malattie infettive dell’Università di Torino –. Sono studi sulla ricombinazione virale fatti alla luce del sole, in Cina, con tanto di risultati pubblicati nel 2015 su riviste scientifiche".

Tgr Leonardo e l'esperimento del 2015. Cosa dicono gli esperti

Ma perché vengono manipolati questi agenti infettivi?
"Perché i virus saltano da una specie all’altra, si scambiano pezzi di genoma, vengono studiati per istituire strategie di prevenzione. Dunque anche per capire malattie come la Sars, la Mers, Ebola, tutte infezioni che hanno serbatoi in animali come lo zibetto, il dromedario, il pipistrello".

Covid-19 potrebbe essere sfuggito a qualche centro di ricerca?
"In teoria è possibile, ma altamente improbabile. Una risposta al quesito si può avere confrontando la sequenza genetica della chimera costruita in laboratorio dai cinesi, con quella del SARS-CoV-2 sequenziato".

Ma cosa ci possono svelare questi esperimenti?
"Ci confermano che purtroppo ci aspettavamo una epidemia come questa".

Esistono bombe biologiche nei laboratori?
"Ci sono stati in passato incidenti circoscritti che hanno contagiato operatori, ma la cosa è finita lì. Si dice anche che negli Usa e in Russia sia ancora conservato il virus del vaiolo, in azoto liquido".

E l’ipotesi di un Covid-19 sfuggito di mano rientra nelle fake news?
"Nel caso del nuovo Coronavirus è verosimile ci sia stato un passaggio da animale a uomo. I primi casi sono usciti dal mercato rurale di Wuhan, dove arrivano animali esotici vivi di ogni tipo, che entrano a stretto contatto con le persone".