The laboratory where Coronavirus Covid-19 swab tests are performed in Brescia during the national emergency blockade of the Coronavirus Covid-19 pandemic in Italy, 03 April 2020.
ANSA/FILIPPO VENEZIA
The laboratory where Coronavirus Covid-19 swab tests are performed in Brescia during the national emergency blockade of the Coronavirus Covid-19 pandemic in Italy, 03 April 2020. ANSA/FILIPPO VENEZIA

Roma, 4 aprile 2020 - I nuovi contagi da Coronavirus calano impercettibilmente, ma i dati più positivi nella lotta al Covid-19 vengono da ricoverati con sintomi e ricoverati in terapie intensive che ormai sono stabili e in alcuni regioni – come ieri l’Emilia Romagna e giovedì in parte la Lombardia – sono addirittura in calo. Secondo i dati della Protezione Civile globalmente si aggiungono 4.585 casi  (l’altroieri 4.672) pari a un crescita del 3,97% a fronte di un +4,22% di giovedì. Resta in lievissimo decremento (da +5.7 a +5.5%) la curva dei morti (+760 24 ore prima). I guariti crescono di 1.480 unità (+8% invece di +11%) ma soprattutto le terapie intensive passano da 4053 a 4068 pazienti (+0,37%) e i ricoverati con sintomi aumentano solo da 28.540 a 28.761 (+0,77%). Sono segnali importanti che l’infezione sta rallentando la sua crescita. Oltretutto a tamponi giornalieri (poco meno di 39 mila) sostanzialmente uguali. Il dato degli attualmente positivi (casi totali meno guariti e morti), utile ai fini della gestione dell’emergenza,  aumenta di 2.477 unità (+3%).

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I dati regione per regione

La Lombardia aumenta di 4.750 fino a 47520 casi (+3.15 invece di 2.88%). I morti crescono di 388 (+4.4% invece di +4,8%), i guariti di 791 fin a 13.020 (+6.4% invece di +7,1%). In compenso i malati in terapia intensiva crescono solo di 30 casi (+2.2%) e i ricoverati con sintomi di 40 unità (+0,3%, giovedì -1.4%).Tra le province vanno meglio quelle di Milano (+387 invece di +482 fino a quota 10.391, crescita del 3,8% invece che 5%), di Lodi (+1.14% invece di 1,48%), Pavia (+2% invece di 4,8%) .  Peggiora dall’1,8% al 2,9% Brescia (9014 casi): dall’1.5% all’1,6% Bergamo (9.315); dal +0,8% al +3% Cremona (4.097);  dal 3,5 al 5,3% Monza (2.774), dal +2,6% al 5,7% Mantova (1.884).

L’Emilia Romagna cresce di 599 casi fino a 15.932 e percentualmente va leggermente peggio (da 3,69% a 3,9%). In compenso la curva dei morti (ieri 91 fino a quota 1.902) si dimezza (da 10,1% a 5%) e soprattutto calano i ricoverati con sintomi (-29, pari a un -0,74%) e i ricoverati in terapia intensiva, che sono 364 cioè 2 in meno. Sono segnali importanti. Nelle province migliorano Bologna (2.339 casi, cresce del 5,1% invece che del 6.8%), Modena (2494 casi, +3,3% invece di +5,2%), Parma (2.083, +1,6% invece di +2,2%) Piacenza (2.811, +1,3% invece di 1,8%). Peggiorano Reggio Emilia (2800, +6% invece di 4,4%) e Rimini (1.511 +3,8% invece di 0,8%).

Va meglio il Veneto per il dato dei contagiati, ora 10.464, che cala dal 5.1% al 3,5%. Peggiora però la curva dei morti (ora 572, + 7,5%). Verona e Padova sono poco sopra il 5% ma campanello d’allarme per Vicenza  (+8,1%) e Rovigo (+18,4%). 

Lieve miglioramento del Piemonte (ora 10.896 casi, 5,2% invece di 5,6%) con i morti che crescono del 11,1% fino a 1043. Torino (5.295) sale, stabile, del 6%.

Il Friuli Venezia Giulia (1.879) migliora. Cresce del 6,2% invece dell'11,3% di giovedì (dato trascinato dalla performance negativa di Udine, che era salita dell'11,3% ma ieri torna a più più ragionevole +6,2%). La provincia di Trento ( ora 2.109 casi ) aumenta del 5,2% invece che del 7,1%. 

Migliorano leggermente le Marche ( 4.230 casi)  sul fronte dei contagiati  (+3,2% invece di 3,5%) ma  però vedono crescere del 14,7% i morti, ora 577.  Pesaro Urbino, la provincia più colpita, cresce  da 1.756 a 1.786 casi, solo + 1,7%. Bene, quindi. Ancona (1.174 casi) cresce invece del 4,3%. 

Dopo una fase difficile va un pò meglio  la Toscana che cresce del 4,2% invece di 5,6% fino a quota 5.499 ma non per i  morti che crescono fino a 290 (+8,2% invece di 3,6%). In compenso i guariti aumentano del 38%: ora sono  300. Firenze passa da 1419 a 1543 casi (+8,7% invece del preoccupante +22% di giovedì, dovuto però anche all'accumulo di campioni); Lucca (843) sale del 5,1% invece del 4% di 24 ore prima. Massa Carrara mette a segno un eccelente zero nuovi casi e resta inchiodata a 644. Bene anche Pisa che sale solo da 515 a 519.  Da notare che Grosseto (343) registra zero casi aggiuntivi e Arezzo (263)  appena uno. Molto bene. Non così Prato, che pur avendo sinora solo 290 casi, ieri cresce di 32, come dire +11%. Attenzione.

La Liguria passa da 2.456 casi a 2.666, + 4,8% a fonte dle 7,1%% di 24 ore prima, mentre i morti salgono da 488 a 519, + 6,3%. Un campanello d'allarme suona per La Spezia, che ha 245 casi, quindi pochi, ma registra  un +79 contagi  pari al + 29,2%. 

Continua il trend positivo del Lazio (3.600) che scende dal +5,1% al +4,8%. I morti sono 199 (+7,5%). Roma (2.503 casi) è al + 4.59%.  Anche ieri nella provincia di Rieti (come in quella di Savona) zero casi.  L'Abruzzo (1.563 casi), cresce del 4,4%, ma anche qui attenzione alla provincia del'Aquila che segna un aumentio di 26 positivi al tampone, pari a un +18,6%. 

Attenzione anche per la Campania che passa da 2.456 a 2.677 casi, con un aumento del 9% (giovedì era al + 6,6%). Avellino però cresce del 17,.2%, e soprattutto Napoli (che ha 1.116 casi) dell'11,6%. 

Va meglio la Puglia che passa da 2. 077 a 2.182 casi, un aumento del 5.05% rispetto al 9.9% di 24 ore prima. La Sicilia infine cresce da 1.791 a 1859 casi: 3,7% invece del precedente + 4,2%.  Così è, dai campi di battaglia del coronavirus.