11 ago 2020

Coronavirus, da Ibiza a Malta: la mappa delle ferie a rischio

Contagi in crescita, Bruxelles chiede agli Stati membri di prendere decisioni coordinate sulla chiusura delle frontiere. Un terzo dei nuovi focolai in Italia è dovuto ai turisti che rientrano. L’Italia lancia i test rapidi per chi torna dalle zone calde .

alessandro farruggia
Cronaca
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Coronavirus, i focolai delle vacanze

II fantasma della seconda ondata di Coronavirus si aggira per l’Europa. La riapertura di giugno ha prodotto il temuto aumento dei casi molti Paesi e in diversi Stati cominciano a ricomparire le misure di contenimento, dalle quarantene obbligatorie solo per alcuni al divieto di ingresso per altri. Il rischio però, avverte la Commissione Europea in una lettera ai 27 governi, è di ritrovarsi presto con un'Unione frammentata e divisa di nuovo dalle frontiere, chiuse con decisioni autonome e non coordinate come accadde a fine febbraio. Sono bastati due mesi di libera circolazione tra Paesi che hanno standard diversi di protezione (basti pensare all’obbligo di mascherina, diverso da Stato a Stato) per far rialzare la curva dei contagi quasi ovunque. Come ha ricordato ieri il centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc), "il rischio di una ulteriore escalation dei casi di Covid-19 in Europa è moderato per i paesi che continuano a mettere in atto misure sul distanziamento sociale, mentre per chi non le applica è molto alto". Coronavirus, accelera la pandemia nel mondo: i numeri del trend Lo si è visto bene in Spagna dove si sono moltiplicati i focolai, tanto da spingere il Belgio e il Regno Unito a vietare i viaggi verso la Catalogna. Nel Belgio del Nord, vicino alla costa, c’è stata un’impennata di casi che ha portato la città di Anversa, la più colpita, a imporre un coprifuoco notturno per fermare le uscite serali. E la Germania, impaurita da quel focolaio non troppo lontano, ha vietato i viaggi nella regione. A sua volta il Belgio ha emesso ‘bandi’ per chi va in alcune zone della Francia e della Svizzera, o in Finlandia, Lituania e Croazia. Anche i soggiorni in Romania e Bulgaria – che non sono area Schengen – sono sconisgliati da molti Paesi, tra ...

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