(Ansa)
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Roma, 16 marzo 2020 - L'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) non  haancora dato il via libera alla sperimentazione del Tocilizumab, farmaco già testato su alcuni pazienti con polmonite da Covid19.

Si corregge Vincenzo Montesarchio, infettivologo dell'ospedale Cotugno di Napoli che sta lavorando con Paolo Ascierto, direttore dell'unità di immunologia clinica del Pascale, proprio sugli effetti del medicinale. "Relativamente al protocollo in oggetto - che vedrebbe capofila dei 'trial' Napoli e Modena - non ho personalmente alcuna certezza circa la sua approvazione". L'Aifa starebbe valutando la possibilità di una sperimentazione "e tutti speriamo che nei prossimi giorni si possa addivenire ad una soluzione positiva". 

In un primo momento l'agenzia Ansa batteva la notizia dell'ok dell'Agenzia, neanche un'ora dopo il dietrofront. 

Cos'è il Tocilizumab

Come spiega Ascierto, il Tocilizumab è un anticorpo monoclonale finora utilizzato per il trattamento dell'artrite reumatoide, che sarebbe in grado di bloccare l'infiammazione che causa le insufficienze respiratorie. L'efficacia sulle polmoniti da coronavirus sarebbe stata confermata anche dalle autorità cinesi. Proprio in Cina sono stati effettuati i primi test incoraggianti. La Roche, casa farmaceutica che lo produce, si è già detta disponibile alla cessione gratuita. 

Test a Napoli, Pesaro e Padova

La somministrazione del medicinale antiartrite avrebbe avuto effetti benefici su 5 dei 10 pazienti con sindrome da Coronavirus trattati al Cotugno. Ma anche su 8 di 11 pazienti di Fano e Pesaro e su 2 di Padova. "Da sabato 7 marzo - fanno sapere Ascierto e Montesarchio - sono stati trattati 10 pazienti di cui 7 intubati e 3 con marcata insufficienza respiratoria in reparto. Dei 7 pazienti intubati, 3 pazienti hanno avuto un miglioramento importante, ed il primo paziente trattato sabato scorso ha evidenziato segni di miglioramenti importanti alla TAC di controllo e si sta valutando la possibilità di estubarlo. Tra degli altri, 4 sono stazionari e uno purtroppo è deceduto per progressione rapida del distress respiratorio dopo qualche ora dall'infusione del farmaco".

Degli altri tre pazienti con marcata insufficienza respiratoria, ma non intubati, che hanno ricevuto il trattamento circa 24 ore fa, uno è stazionario, uno ha mostrato segnali di miglioramento clinico ed il terzo è migliorato sia clinicamente che nei parametri respiratori. "Abbiamo ricevuto - spiega Ascierto - segnalazioni importanti da altri centri: Fano/Pesaro riportano un miglioramento in 8 dei pazienti trattati su di un totale di 11. La dottoressa Chiari dell'Ospedale Riuniti di Padova Sud (Schiavonia) riporta un miglioramento di 2 pazienti trattati nelle 24 ore precedenti".

Latina

Buone notizie anche da Latina:  "Da sabato, sono stati messi in terapia 16 pazienti con farmaco biologico tocilizumab - fa sapere la Asl -. A distanza di 48 ore, si è potuto constatare il miglioramento nel 70% dei casi".