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30 set 2020

Coronavirus, Crisanti: "Tamponi a tutti. Così eviteremo la nuova ondata"

Il virologo: "I test sublinguali possono essere una prima linea d’indagine da utilizzare nella comunità degli asintomatici"

30 set 2020
valerio baroncini
Cronaca

La scintilla è partita da Vo’ Euganeo, 3.279 anime in provincia di Padova: tutte testate a periodi alterni, dai giorni neri del lockdown in avanti, con conseguente isolamento dei positivi e dei loro famigliari. E così via, di test ‘globale’ in test ‘globale’: "Dal 3% di infetti dell’inizio siamo arrivati a zero", ragiona Andrea Crisanti, professore di Microbiologia all’Università di Padova. La strategia si chiama network testing (test di rete) ed è diversa dal contact tracing, il tracciamento dei contatti basati sulla memoria di positivi al Covid. Lo studio sarà presentato l’8 ottobre a Bologna al Festival della Scienza medica (www.bolognamedicina.it). Per Crisanti, "non avremo una seconda ondata, se il network testing non sarà sopraffatto dalla trasmisssione virale. Ergo se non faremo abbastanza tamponi e non li faremo bene". Coronavirus Italia, il bollettino del 30 settembre Qual è la lezione di Vo’? "Se intercetti tutti i positivi, blocchi la trasmissione. Banale? Sì, ma vero. Il 40% dei nostri positivi era asintomatico. Quindi abbiamo elaborato un modello per integrare e superare il tracciamento dei contatti". Il famoso network testing. "Esatto. Se c’è un positivo in questo momento si testano tutti: parenti, amici, colleghi di lavoro (tutti, non solo qualcuno) e chiunque possa essere entrato in contatto con il positivo. L’intera rete di interazioni. Viceversa, il contact tracing è una cosa completamente diversa, basata sul ricordo della persona: è poi molto difficile ricapitolarlo per chiunque, risalendo a quanto fatto 5 giorni prima". Una strategia sbagliata? "Oserei dire inefficiente, limitata anche dalle risorse a disposizione". Coronavirus, scoperti due anticorpi "neutralizzanti super potenti" Il network testing richiede però molti tamponi: un conto è farli a Vo’, un conto è su scala nazionale. "Il tema non è solo fare più tamponi, ma il modo in cui li usiamo. È come usare la canna da pesca ...

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