17 mar 2020

Coronavirus, le regole in casa: niente scarpe e pulire i vestiti

L'infettivologo Francesco Menichetti: "Il virus resiste alcuni giorni sulle superfici, ma contagio improbabie. Importante lavarsi le mani"

tommaso strambi
Cronaca
epa08299278 Passengers with masks at Frankfurt Airport, Germany, 16 March 2020. Due to the SARS-CoV-2 coronavirus outbreak, a large number of flights have been cancelled. Germany has so far reported over 6,700 confirmed Covid-19 cases.  EPA/THORSTEN WAGNER
Coronavirus (foto Ansa)

Roma, 17 marzo 2020 - Professor Francesco Menichetti quanto può resistere il Sars-Cov2 sulle superfici? «Può resistere alcuni giorni, ma con il passare delle ore la sua carica virale diventa irrilevante. Quello che è importante è rispettare una buona igiene delle mani lavandosele frequentemente. Così come è importante la pulizia degli ambienti perché una buona igiene (con disinfettanti a base di alcol o cloro) neutralizza il virus. È fondamentale procedere ad una sanificazione negli ambienti di lavoro delle superfici che si toccano più frequentemente con le mani: dalle scrivanie alle tastiera dei computer, dai mouse alle spalliere delle sedie, dai telefoni ai tablet. Così com’è fondamentale la pulizia delle maniglie delle porte o delle pulsantiere degli ascensori. In altre parole di tutte quelle superfici in cui il contatto con le mani è assai frequente. Le mani se portare al viso o alla bocca rimangono il principale veicolo di trasmissione indiretta del virus, per questo è fondamentale lavarle frequentemente ed evitare di portarleal volto così da neutralizzarne la portata contagiosa del virus».

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Asfalto e calzature?

Ma è possibile che dall’asfalto il virus attraverso le scarpe ci possa infettare?

«La percentuale di rischio è assai bassa o praticamente nulla. Difficilmente mentre camminiamo per strada arriviamo a calpestare droplets infetti di qualcuno che ha tossito o starnutito per strada e che poi si tocchi con le mani la suola della scarpa per poi mettersi le dita nel naso in bocca. Comunque è buona regola una volta rientrati nella propria abitazione e tolte le scarpe lavarsi subito le mani. E questo non solo per il rischio di un contagio attraverso le scarpe, ma perché in precedenza si può aver toccato qualsiasi altra superficie».

Il morbo sugli abiti?

I vestiti possono essere veicolo di trasmissione del virus?

«Anche in questo caso le probabilità di contagio sono pressoché remote. Occorrerebbe che qualcuno ci tossisse addosso o che le goccioline della saliva o del raffreddore si depositassero sul piumino o sul cappotto e poi noi sfregandole ci portassimo le mani in bocca. Un’eventualità che potrebbe verificarsi più facilmente se non rispettassimo la distanza di un metro che è lo strumento più efficace di prevenzione. Pertanto è sufficiente, rientrati a casa, lasciare i vestiti qualche ora all’aria. E lavarli come facciamo normalmente».

La spesa è sicura?

E come ci dobbiamo comportare con gli oggetti che compriamo al supermercato?

Dobbiamo lavare le confezioni prima di aprirle? «Valgono le stesse precauzioni che abbiamo indicato per i vestiti o le scarpe. Dovremmo avere la sfortuna di prendere in mano una confezione di pelati o una busta di insalata su cui qualcuno vi abbia tossito sopra rilasciando droplets infetti. Comunque se si rispettano le norme igieniche precedentemente richiamate il rischio è neutralizzato. L’importante è non toccare con le mani viso e naso e, una volta rientrati al proprio domicilio, lavarsele accuratamente. Una regola che dovrebbe essere ormai acquisita da tutti».

L'ascensore è sicuro?

Che possibilità di contagio ci sono usando l’ascensore?

«La via del contagio principale rimane quella respiratoria e non da superfici. Pertanto l’uso degli ascensori è consigliato ma con alcune precauzioni. La prima è proprio quella di usarlo singolarmente, anche perché spesso non riusciremmo a rispettare la distanza raccomandata di un metro tra una persona e l’altra. La seconda precauzione è quella che, dopo aver utilizzato gli ascensori e toccato con le mani le pulsantiere, lavarsi le mani o disinfettarsele con dei gel idroalcolico. Se si rispettano queste precauzioni non ci sono controindicazioni a servirsi degli ascensori. Come detto, infatti, la principale trasmissione del virus è quella aerea, pertanto se l’ascensore viene usato singolarmente e si rispettano le precauzioni citate, non si corre alcun rischio».

 

 

 

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