Coronavirus, i consigli per il ritorno a casa (foto iStock)
Coronavirus, i consigli per il ritorno a casa (foto iStock)

Roma, 3 maggio 2020 - Per amore o per forza impariamo a convivere con la paura da Coronavirus. Certe abitudini resteranno anche quando non saranno più obbligatorie: precauzioni igieniche, mascherine e distanziamento sociale. Uno degli insegnamenti appresi è che il contagio in casa è frequentissimo. L’insidia del virus affligge in particolar modo gli anziani. Per questo il presidente dei geriatri italiani, Antonelli Incalzi, ha chiesto alle Regioni di prevedere un sistema di monitoraggio remoto, per cogliere tempestivamente l’eventuale segno di esordio di Covid-19 e prevenire l’aggravamento delle patologie croniche. Tra i parametri da monitorare, oltre alla temperatura corporea, c’è la saturazione dell’ossigeno nel sangue, per questo è necessario che le persone a casa siano seguite dal sistema sanitario del territorio utilizzando le tecnologie moderne.

La catena dei contagi arriva senza chiedere permesso, veicolata da un familiare portatore asintomatico. A volte l’affanno o il rialzo della temperatura potrebbero essere un falso allarme, un’allergia o una faringite batterica. Altre volte la febbre segna l’esordio dell’infezione da Sars-Cov-2. Sintomi come i dolori muscolari, l’alterazione del gusto e dell’olfatto, sono altrettanti campanelli d’allarme da segnalare telefonicamente al medico di fiducia. Evitiamo di recarci al pronto soccorso: esistono squadre che vanno dai malati a domicilio a fare il tampone. Una visita domiciliare al momento giusto evita l’affollamento degli ospedali, e la salute ci guadagna.

Coronavirus, ritorno al lavoro: come difendersi dal virus

Dubbi sui bambini? Chiamate il pediatra

Cosa succederà quando si allenteranno le misure e gli alunni ricominceranno a giocare tra loro? "Nei bambini il Covid-19 compare spesso in forma asintomatica – ha scritto Giuseppe Di Mauro, presidente della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) – ma a volte si possono sviluppare complicanze che necessitano di terapie tempestive". Nel dubbio, chiamare il pediatra.

Armadi separati per limitare i rischi

Con la Fase 2 aumenta il numero di lavoratori che entrano a contatto con altre persone e possono tornare a casa con un carico di germi e batteri. Per questo è bene separare capi di vestiario, effetti personali, stoviglie e altro. Diminuiranno i rischi di contagio all’interno della famiglia.

Malati oncologici, massima attenzione

Le persone in cura per tumore o con malattie croniche devono essere assistite in sicurezza. Stefania Gori, direttore del dipartimento di Oncologia Medica all’IRCCS Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar e presidente della Fondazione Aiom raccomanda percorsi differenziati, triage agli operatori sanitari, tampone a tutti i pazienti oncologici. Invita malati e caregiver a seguire le regole del ministero per prevenire il contagio.

Fondamentale curare l'igiene

L’abitudine di lavarsi le mani con acqua e sapone diventa un imperativo, per cui occorre ripetere spesso l’operazione durante il giorno, avendo cura di salvaguardare l’igiene personale ogni volta che manipoliamo oggetti condivisi quali chiavi, tastiere e utensili.

Alcol introvabile, usate i detergenti

Nei supermercati alcol e simili sembrano scomparsi. L’incremento nei consumi ha reso i disinfettanti introvabili. Utilizziamo detergenti comuni. Altra regola igienica per l’abitazione è spalancare le finestre lasciando entrare i raggi del sole, che hanno azione antisettica.

Proteggere gli anziani senza confinarli

Gli anziani vanno protetti, ma senza confinarli in casa. Raffaele Antonelli Incalzi, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) ricorda che tanti ottantenni godono di salute invidiabile. Ma un confinamento prolungato limita quell’esercizio fisico che è come un elisir di lunga vita. Per questo, con le cautele del caso, gli anziani vanno accompagnati all’aria aperta.

Importante vaccinarsi contro l'influenza

L’ipotesi di una concomitanza tra influenza e Covid-19 ha indotto Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg) ad appellarsi al ministero e all’Iss, per chiedere una vaccinazione antinfluenzale di massa. I focolai endemici di Sars-CoV2 potrebbero riacutizzarsi in autunno, di qui l’utilità di allargare la campagna antinfluenzale.

Fate attenzione alle calzature

Gli esperti raccomandano di sfilare le scarpe prima di entrare in casa, lasciandole fuori dalla porta, quando rientriamo dopo una giornata trascorsa in giro, evitando così di portare all’interno germi e batteri. Esistono antibatterici spray che possono incrementare il livello di igiene delle calzature.

Restate distanti anche nell'abitazione

Gran parte dei casi di Covid-19 si verificano in famiglia e nelle residenze sanitarie assistenziali, la trasmissione avviene per contatto. Gli ambienti chiusi sono a maggior rischio per cui è necessario cercare il più possibile di mantenere un certo grado di separazione con i potenziali portatori asintomatici, ovvero sanitari e familiari che entrano in contatto con più persone, estranee alla cerchia familiare