Controlli sulla movida romana a Trastevere (ImagoE)
Controlli sulla movida romana a Trastevere (ImagoE)

Roma, 24 maggio 2020 - In tempi di alleggerimento del lockdown, con casi sempre più frequenti di "movida selvaggia" - l'ultimo, in ordine di tempo, la notte folle a Napoli - il governo ha pensato di aumentare i controllori. 

Il bollettino della Protezione Civile di oggi 24 maggio

E così sono in arrivo 60 mila 'assistenti civici', che avranno il compito di aiutare e vigilare durante la Fase 2. In settimana sarà lanciato il bando rivolto "a inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, anche percettori di reddito di cittadinanza o chi usufruisce di ammortizzatori sociali", specificano in una nota congiunta il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, e il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, sindaco di Bari. Gli assistenti civici, specificano poi, saranno comunque "individuati su base volontaria".

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Assistenti civici, il reclutamento

Gli assistenti civici saranno coordinati dalla Protezione Civile che "indica alle Regioni le disponibilità su tutto il territorio nazionale, e impiegati dai sindaci per attività sociali, per collaborare al rispetto del distanziamento sociale e per dare un sostegno alla parte più debole della popolazione", spiegano Boccia e Decaro. "Stiamo progressivamente entrando in una nuova normalità - aggiunge il ministro Boccia - c'è una graduale ripresa delle attività produttive e i cittadini stanno, giorno dopo giorno, tornando a popolare le città. I Comuni, attraverso Anci, potranno avvalersi del contributo degli 'assistenti civici' per far rispettare tutte le misure messe in atto per contrastare e contenere il diffondersi del virus, a partire dal distanziamento sociale. Dopo le migliaia di domande di medici, infermieri e operatori socio sanitari, arrivate alla Protezione civile nel momento maggiore emergenza negli ospedali italiani, ora è il momento di reclutare tutti quei cittadini che hanno voglia di dare una mano al Paese, dando dimostrazione di grande senso civico".

"Sono stati i volontari, con noi amministratori - conclude il presidente Decaro - a prendersi cura di chi aveva più bisogno nella fase del lockdown. E' ai volontari che vogliamo affidare le nostre comunità in questa nuova e complessa fase: quella in cui proviamo a convivere con il virus e impariamo a difenderci, anche tornando a una vita meno compressa dai divieti. Da questa emergenza possiamo uscire solo stando uniti e collaborando ognuno per la sua parte, con senso di responsabilità".