I nuovi positivi balzano a 412 a fronte dei 259 di lunedì. I morti salgono a sei. Nonostante l’aumento dei tamponi spieghi in parte l’incremento dei numeri, non sono buone notizie. L’emergenza oggi sono i contagi dall’estero. Focolai creati da persone che ritornano dalle vacanze (molti i giovani) o che rientrano in Italia per lavoro. E poi ci sono i migranti giunti sulle nostre coste. Per questo molte Regioni (tra le quali Lazio, Umbria, Campania e Puglia) si stanno attrezzando a seguire l’esempio dell’Emilia Romagna che oggi stabilirà test obbligatori per chi arriva da Spagna, Malta e Grecia e...

I nuovi positivi balzano a 412 a fronte dei 259 di lunedì. I morti salgono a sei. Nonostante l’aumento dei tamponi spieghi in parte l’incremento dei numeri, non sono buone notizie. L’emergenza oggi sono i contagi dall’estero. Focolai creati da persone che ritornano dalle vacanze (molti i giovani) o che rientrano in Italia per lavoro. E poi ci sono i migranti giunti sulle nostre coste. Per questo molte Regioni (tra le quali Lazio, Umbria, Campania e Puglia) si stanno attrezzando a seguire l’esempio dell’Emilia Romagna che oggi stabilirà test obbligatori per chi arriva da Spagna, Malta e Grecia e per chi giunge da tutti i paesi extra Schengen. Ma preoccupa anche l’emergenza data dagli immigrati positivi.

Ieri la regione con più casi è stata la Sicilia, che ne ha contati 89, di questi 71 sono migranti. Il focolaio è quello scoperto a Pozzallo, dove ieri sera il numero degli immigrati positivi era salito a 73 e dove da lunedì arriveranno 90 militari dell’esercito per ‘blindare’ l’hotspot teatro di troppe fughe: 54 domenica (7 rintracciati), lunedì 15 (due ripresi) e ieri altri 15 (due dei quali rintracciati). Anche a Milano è stato disposto un presidio dell’esercito per contribuire al rispetto dell’isolamento da parte di 44 migranti ospiti del centro di accoglienza di via Quintiliano, dove uno degli stranieri è risultato positivo. Altri contingenti sono già operativi in centri come quello di Amantea in Calabria e quello di Caltanissetta (dove a inizio agosto ne sono arrivati 60 portando il totale dei militari a 150).

Il sindaco di Pozzallo ieri mattina era esasperato. "Pozzallo – ha detto Roberto Ammatuna – ha accolto e continuerà a farlo, ma occorre trovare un equilibrio che tuteli i migranti, da una parte, ma anche turisti e residenti, dall’altra. Se i contagiati rimangono in quarantena, non esiste alcun problema, ma se dovessero continuare le fughe sarò costretto a supportare personalmente le forze dell’ordine anche a costo di piantare una tenda davanti all’hotspot". Il messaggio è stato recepito e il Viminale è intervenuto. "Il prefetto di Ragusa – ha detto nel pomeriggio Ammatuna – mi ha informato che da lunedì la presenza militare all’hotspot di Pozzallo sarà potenziata con l’aggiunta di ulteriori novanta militari e per questo non posso che ringraziarlo". Per garantire un’ordinata quarantena dei migranti arriverà oggi nel porto calabrese di Gioia Tauro il traghetto GNV Aurelia, la seconda nave noleggiata dal ministero dell’Interno per l’isolamento sanitario. Si affianca alla più capiente GNV Azzurra che si trova in acque siciliane.

"Il nostro grido d’allarme ha trovato risposta positiva nel Governo" ha commentato il governatore di centrodestra Jole Santelli. Mentre Salvini spara ad alzo zero contro il ministro Lamorgese per l’annunciata riforma dei decreti sicurezza del governo gialloverde, va detto che se il testo – ora all’esame di Anci e Conferenza delle Regioni – sarà inviato a palazzo Chigi attorno a Ferragosto, tutto lascia ritenere che andrà in cdm solo a settembre.