Roma, 9 gennaio 2022 - Ha la funzione di uno spazzino, non sarà affascinante ma è intelligentissima, sempre meno intimorita dall'uomo. La cornacchia grigia - il nome scientifico è Corvus corone cornix - è sempre più tra noi. Mauro Fasola, ornitologo, spiega: "Sicuramente sono diventate meno timorose dell’uomo, come altri uccelli. E questo si vede dalle città. Da una decina d’anni in modo crescente si è ridotta la distanza di fuga, un parametro che valuta la paura dell’uomo, prima era oltre 40-50 metri, lo spazio coperto da uno sparo con arma da caccia. E per di più si stanno inurbando, come hanno fatto peraltro anche i gabbiani reali".

Qualche volta possono diventare pericolose, capita sempre più spesso di vedersele di colpo in autostrada, intente a banchettare sull'asfalto. "In effetti sono onnivore e si cibano di insetti, uccelli, ricci che sono investiti e uccisi dalle auto. La mortalità degli animali lungo le autostrade è altissima", ricorda Fasola. In primavera, quando devono difendere i nidi, diventano aggressive.

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Per la cronaca, segnalati attacchi di cornacchie a Roma, in zona Eur, a maggio. Ma gli scienziati sono cauti. E la stessa Lipu aveva invitato alla prudenza in quei mesi. Dispensando anche qualche consiglio utile, come l'allontanarsi "quando sentiamo che gracchia moltissimo, in questo caso cerchiamo di non andare nella loro direzione perché nelle vicinanze potrebbero esserci i piccoli. L’abbigliamento che si indossa non costituisce un problema anche se alle volte una borsa nera o un sacco nero dell’immondizia potrebbe far ricordare il colore del piccolo nei primi tempi dalla nascita e per questo provocare una reazione nel genitore”. 

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Pierandrea Brichetti, ornitologo e appassionato osservatore degli animali che documenta nei video, descrive la cornacchia grigia così: "Molto intelligente. Ha una grande capacità di apprendimento, impara guardando gli altri. Diffidente per natura, anche per questo si è salvata". Un po' meno pulcini e nidi di altri uccelli, tra le prede preferite. Legge di natura.