E' sempre polemica sul coprifuoco
E' sempre polemica sul coprifuoco
"Il coprifuoco alle 22 non ha più senso, bisogna almeno farlo arrivare a mezzanotte". Parole e musica del prof Walter Pasini, 72enne riminese esperto di Medicina del turismo e studioso di epidemie, nonché fondatore del Passaporto sanitario europeo nel 1991. Covid in italia: il bollettino del 28 aprile Spostamenti, il pass non c'è: le regole temporanee Variante indiana in Italia: cosa sappiamo Professor Pasini, il coprifuoco sta facendo litigare l’Italia. Esistono evidenze scientifiche tali da stabilire la necessità di tornare a casa alle 22? "No, non esistono. È una decisione politica, che si basa su un parere del Comitato tecnico...

"Il coprifuoco alle 22 non ha più senso, bisogna almeno farlo arrivare a mezzanotte". Parole e musica del prof Walter Pasini, 72enne riminese esperto di Medicina del turismo e studioso di epidemie, nonché fondatore del Passaporto sanitario europeo nel 1991.

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Professor Pasini, il coprifuoco sta facendo litigare l’Italia. Esistono evidenze scientifiche tali da stabilire la necessità di tornare a casa alle 22?

"No, non esistono. È una decisione politica, che si basa su un parere del Comitato tecnico scientifico, ma non è supportata da prove scientifiche sull’orario. Il buon senso direbbe che si debba almeno prorogare il coprifuoco alle 24 per fare in modo che un cinema o un ristorante possa svolgere la propria attività senza paletti così restrittivi. Anche nel contesto generale della pandemia e delle riaperture, il limite delle 22 è una contraddizione".

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Ci sono forse prove che il Sars-Cov-2 sia più contagioso alle 23 rispetto alle 18?

"Ovviamente no".

Se bisogna mantenere una forma temporanea di coprifuoco, come andrebbe modulato secondo lei?

"Se si vuole mettere un freno alla movida, il coprifuoco va spostato alle 24. E vedrà che lo faranno. Con il rientro a mezzanotte si fa davvero ripartire l’economia, intanto si monitora la situazione dei contagi, dei ricoveri e delle vaccinazioni. Verso giugno, poi, se le condizioni lo permettono si può levare completamente ogni limite orario al rientro in casa".

Lasciando la campanella alle 22 si criminalizzano i ristoranti, i cinema e i teatri: i luoghi più colpiti da questa scelta politica, oltre a essere i soggetti che hanno investito di più nella sicurezza.

"Certo, infatti bisognerebbe stabilire che lo scontrino del ristorante, il biglietto del cinema, il ticket del teatro sono lasciapassare da presentare alle forze dell’ordine durante i controlli, per non prendere multe".

Se le persone usano la mascherina, stanno distanti, vengono controllate è possibile togliere il coprifuoco?

"Certo, sono stati creati apposta i protocolli anti contagio".

Se ancora abbiamo un limite all’uscita alla sera significa che abbiamo fallito nei protocolli di protezione e non siamo in grado di convivere con il virus.

"Occorre aumentare i controlli per arginare il rischio di assembramenti e, così, consentire alle altre persone di tornare alla vita. Anche se la vaccinazione va molto lentamente e non ci sarà mai l’immunità di gregge per questa malattia. Questo traguardo lo si ottiene quando si ha un vaccino con una durata d’azione molto lunga, ma dell’anti Covid non sappiamo ancora nulla, e si riesce a immunizzare una percentuale di popolazione elevata".

Analizzando il clima e il meteo, salta agli occhi come alla sera ci sia più vento e sia più fresco rispetto al resto del giorno: una condizione di areazione ideale anti contagio. Non è il momento migliore per poter uscire in sicurezza?

"Esattamente, all’aperto è così. La logica dello Stato, però, è ridurre gli assembramenti dei giovani. Ma le 22 sono un orario balordo, che non permette di fare niente. Appena mi siedo al tavolo del ristorante, devo già tornare a casa".