Roberto Speranza  (Ansa)
Roberto Speranza (Ansa)

Roma, 16 maggio 2021 - La curva dei contagi, che si abbassa (meno di 10mila nuovi positivi al giorno nell’ultima settimana, qui il bollettino di oggi), e il progressivo svuotamento di reparti e terapie intensive apparecchiano il congedo al coprifuoco. La deadline per una misura troppo spesso disattesa dagli italiani, più nella terza che nelle precedenti ondate dell'emergenza sanitaria, dovrebbe essere nel pieno di giugno. Anche se nel frattempo lo slittamento del coprifuoco è dato già per certo: tutti a casa, da lunedì 24 maggio, non più alle 22, ma alle 23 (più che alle 24, anche se la battaglia su questo punto resta aperta) in nome di quella gradualità dell'allentamento delle restrizioni che sta contraddistinguendo l’operato dell'esecutivo Draghi.

Aggiornamento: oggi (lunedì) la cabina di regia decisiva

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La decisione dovrebbe essere assunta domani nel corso della cabina di regia tra il presidente del consiglio e i ministri competenti, a partire dal rigorista Roberto Speranza, titolare della Salute. Che oggi, ribadendo il prinicipio di "prudenza", ha mostrato segnali di apertura: "Con dati in miglioramento possiamo allentare e poi superare il coprifuoco - ha detto durante la sua visita agli Internazionali di tennis - . Questo grazie alle misure adottate in questi mesi e ai comportamenti corretti della stragrande maggioranza delle persone e, naturalmente, grazie alla campagna di vaccinazione, leva fondamentale per aprire una nuova stagione nel Paese", ha aggiunto senza però fornire indicazioni sulla data.

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Nella maggioranza di governo c’è chi, dai banchi del centrodestra, spinge per un prolungamento dell’ora d’aria fino alle 24. Il pressing è a tutto campo, gli esercenti fanno il tifo dalle tribune dei loro bar e ristoranti, tornati a rivedere le stelle (non al servizio serale al chiuso), ma per il momento la palla sembra essere incollata agli scarpini di scienziati e ministri votati alla prudenza. Quelli che, in piena recessione della pandemia, tutto vogliono tranne che fare il passo più lungo della gamba. Vanificando così gli sforzi fatti per una ripartenza in progressione. 

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La cabina di regia posticiperà il  coprifuoco "almeno alle 23" – il ministro degli Affari regionali, Mariastella Gelmini lascia ancora aperto uno spiraglio sullo slittamento alle 24  –, ma con i dati in miglioramento e un numero sempre più ampio di cittadini vaccinati "è realistico ipotizzare che nelle prossime settimane verrà rivisto".  Quando e come? Il sottosegretario alla Salute, il lupiano Andrea Costa, prova a rispondere. "A giugno si andrà verso l’abolizione – sottolinea – questa è più di un’ipotesi. I dati ci dipingono una situazione positiva dei contagi e dei ricoveri in ospedale. Si vede un miglioramento dei parametri di settimana in settimana".

Anticipa i via libera anche Matteo Salvini: "Dalla riunione di domani ci aspettiamo riaperture e ripartenza, lavoro e libertà, all'aperto e al chiuso, di giorno e di sera! Fidiamoci degli italiani #nocoprifuoco". Difficile però che la misura venga abolita prima di giugno. Non è escluso invece che già dalla prossima settimana si possa stare fuori di casa, liberamente, fino alle 24. Poche ore, e i nodi verranno al pettine. 

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Di Mario: "Superare il coprifuoco"​

"I dati ci dicono che ora è il momento di superare il coprifuoco: il bollettino di oggi è in netto miglioramento", così su Facebook Luigi Di Maio, ministro degli Esteri . "Lo dobbiamo fare anche per diventare davvero attrattivi per i turisti stranieri e permettere ai ristoratori e commercianti di lavorare al meglio, per sfruttare il potenziale dell'estate e rimettere in moto l'economia del Paese".