Il pressing incrociato di mezza maggioranza, dell’opposizione e delle Regioni sembra aver raggiunto un altro obiettivo. Il coprifuoco slitterà di un’ora. Forse subito, forse le resistenze del ministro Speranza e di gran parte degli esperti lo manterranno qualche giorno ancora alle 22. A uscire allo scoperto non è la Lega, ma il sottosegretario alla Salute Andrea Costa (Noi per l’Italia): "Il governo sta riflettendo di allungare di un’ora l’inizio del coprifuoco". Secondo voci rimbalzate dopo il colloquio con Giorgia Meloni, pure Draghi non sarebbe ostile all’allentamento. Non è...

Il pressing incrociato di mezza maggioranza, dell’opposizione e delle Regioni sembra aver raggiunto un altro obiettivo. Il coprifuoco slitterà di un’ora. Forse subito, forse le resistenze del ministro Speranza e di gran parte degli esperti lo manterranno qualche giorno ancora alle 22. A uscire allo scoperto non è la Lega, ma il sottosegretario alla Salute Andrea Costa (Noi per l’Italia): "Il governo sta riflettendo di allungare di un’ora l’inizio del coprifuoco". Secondo voci rimbalzate dopo il colloquio con Giorgia Meloni, pure Draghi non sarebbe ostile all’allentamento. Non è sola la leader di Fd’I a insistere sul punto: "Se tu dici che puoi andare al ristorante, al teatro ma entro le dieci di sera, la gente la fai ammassare di più. Lo abbiamo detto al premier, non ha senso".

Pass vaccinale: ipotesi autocertificazione

Spostamenti tra regioni, cosa cambia dal 26 aprile

Pass tra regioni: come funziona e come ottenerlo

Da tempo Salvini martella: "Se perfino Speranza è arrivato alla conclusione scientifica che all’aperto si rischia meno che al chiuso, non penso che le 22, le 23 o le 24 facciano la differenza". Né è un mistero che un pezzo di Forza Italia a capitanato dal leader Antonio Tajani a spinge per fissarlo dalle 23. Richieste che si sono sempre scontrate contro il muro eretto dagli scienziati e dal dicastero della Salute, uniti dalla convinzione che solo il coprifuoco possa impedire una piena ripresa della movida nel momento in cui una larga fetta della popolazione non è vaccinata. Ecco perché l’ipotesi più accredita finora – ancora non da escludere – era che il coprifuoco potesse essere allentato solo dalla metà di maggio.

Ma nelle ultime ore c’è stata un’accelerazione. A pesare le proteste dei ristoratori ma non c’è dubbio che un ruolo sono destinate a giocare anche in questa partita le Regioni guidate da Fedriga che – oltre a spendersi per riaprire già il 15 maggio piscine e palestre – chiedono di posticipare il divieto di circolazione. Oggi i Governatori vedranno mezzo esecutivo per parlare di scuola. Se il tema del coprifuoco non verrà affrontato stasera, sicuramente lo sarà nelle prossime ore: un confronto è scontato, prima del varo del nuovo decreto. Quasi in contemporanea nel pomeriggio si riunisce il Cts per affrontare tutti i temi sul tappeto, a partire da quelli controversi come il divieto di circolazione dalle 22.

Su cui ha aperto una breccia il sottosegretario Costa: "Stiamo facendo una riflessione sull’allungamento di un’ora del coprifuoco, per consentire la cena nei ristoranti all’aperto. L’importante non è se si allungherà l’orario già dal 26 aprile o dal 1 maggio, ma iniziare le riaperture". Ad avvalorare l’ipotesi la disponibilità a discuterne dimostrata da Draghi ieri. Salvo sorprese, insomma, la data cerchiata in rosso dal ministro Speranza per far partire il divieto di citrcolazione almeno alle 23 non sarà rispettata. Resta da vedere se l’allentamento sarà immediato.