Bolzano, 21 gennaio 2021 - Il caso della scomparsa di Peter Neumair e Laura Perselli, i due bolzanini di 63 di 68 anni, vede ancora i Ris in primo piano. Dopo aver analizzato per 7 ore l’auto della coppia, è toccato all’appartamento, nel quale i due insegnanti in pensione vivevano col figlio Benno (a destra) che resta l’unico indagato. Sarà analizzata dai Ris una piccola traccia ematica, trovata durante l’ispezione della Volvo, all’interno della portiera del conducente, come anche alcune gocce di sangue rinvenute durante le ricerche a tappeto sul ponte sull’Adige a Vadena. In entrambi i casi dovrà essere stabilito se si tratta del dna di uno dei coniugi.

L’insegnante 30enne, indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere e a piede libero, aveva passato la notte da un amica in Bassa Atesina, a poca distanza da Vadena. Sarebbe stata trovata una bottiglia d’acqua ossigenata nell’auto e pare che il figlio volesse lavare la macchina dopo la scomparsa dei genitori. "Benno è in grande preoccupazione per la scomparsa dei suoi genitori. Spera che siano ritrovati presto e non ha nulla da nascondere", ha detto il suo legale, l’avvocato Angelo Polo. "Benno è convinto – ha aggiunto l’avvocato – che l’indagine escluderà un suo coinvolgimento".