Roma, 24 luglio 2019 - Nella notte è stato firmato il rinnovo del contratto per medici e dirigenti del servizio sanitario nazionale, era atteso da 10 anni. L'accordo è stato siglato all'Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni). Il contratto riguarda circa 130mila professionisti della sanità. Il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi: "L'ipotesi di rinnovo, relativa al triennio 2016-18 prevede un aumento medio pro capite di 200 euro al mese". L'ipotesi di rinnovo è stata firmata da tutti i sindacati medici, tranne la federazione Cimo, Anpo, e Fesmed.

Filippi sotttolinea: "Abbiamo raggiunto, dopo anni, risultati economici e normativi che segnano un solco con anni di assenza contrattuale". Il segretario nazionale FpCgil continua: "Premiate le carriere gestionali e professionali e valorizzato finalmente il lavoro dei giovani neo assunti che prenderanno una retribuzione di posizione minima di 1.500 euro annue da subito: un fatto storico mai accaduto prima. Così come lo è l'aver previsto la certezza di ottenere un incarico dopo 5 anni di servizio, con una retribuzione che sale di 2.000 euro all'anno". 

Infine Filippi osserva: "Fondamentali anche i risultati ottenuti per attenuare il forte disagio che i medici vivono nelle gravi carenze di organico: aumentate le indennità di guardia da 50 a 100 euro, addirittura 120 nei pronto soccorso e, soprattutto, finalmente chi ha più di 62 anni può chiedere di essere esonerato dalle guardie. Con l'istituzione di un organismo paritetico, infine, nuovo strumento di relazioni sindacali, metteremo al centro il benessere dei lavoratori, come sulle questioni di salute e sicurezza, a partire dall'affrontare il tema dell'emergenza aggressioni al personale sanitario".

Giulia Grillo, ministra della Salute, esulta su Twitter: "È fatta! Dopo 10 lunghi anni è stato firmato il rinnovo del contratto nazionale dei medici ospedalieri. Ringrazio i sindacati, Funzione Pubblica e ARAN per l'impegno. Ora avanti insieme per un futuro migliore per il nostro Ssn".

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, in una nota: "Soddisfazione per la conclusione nella notte dell'importante contratto nazionale di lavoro che riguarda oltre 130.000 tra dirigenti medici e sanitari che lavorano nelle Asl e negli Ospedali. L'accordo riapre anche per i medici la stagione contrattuale interrotta dal 2009, prevede aumenti in linea con il tasso di inflazione e mette ordine nella disciplina del rapporto di lavoro".