Roma, 12 gennaio 2018 - La procura di Roma ha chiesto al Gip un prolungamento di altri sei mesi di indagini per 12 nomi eccellenti coinvolti nell'inchiesta Consip. Nell'elenco figura il ministro dello Sport, Luca Lotti, accusato di favoreggiamento e violazione del segreto istruttorio alla luce delle dichiarazioni fatte dall'ex ad di Consip, Luigi Marroni. 

Oltre a lui ci sono il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette, e il comandante della Legione Toscana Emanuele Saltalamacchia, indagati per la fuga di notizie. Su questo fronte, i magistrati hanno ancora in piedi una serie di attività istruttorie "volte a ricostruire la catena di comunicazione all'interno della struttura gerarchica dell'Arma, così come i contatti tra le persone che legittimamente erano a conoscenza dell'indagine e gli indagati". 

Richiesta di proroga anche nei confronti di Tiziano Renzi, padre dell'ex premier, degli imprenditori Alfredo Romeo e Carlo Russo, e dell'ex parlamentare del Pdl Italo Bocchino, che di Romeo agiva da consulente: per i pm che indagano sulla natura degli accordi illeciti tra Romeo e Russo e cercano di capire il ruolo svolto dagli altri due, "sono in corso riscontri sui tabulati telefonici e attività di raccolta di informazioni da parte di persone informate sui fatti". 

Gli altri citati sono l'ex presidente di Consip, Luigi Ferrara; l'ad di Grandi Stazioni, Silvio Gizzi; l'ex ad di Consip, Domenico Casalino; un dirigente della Centrale acquisiti della pubblica amministrazione, Francesco Licci; il presidente Pubbliacqua, Filippo Vannoni.