Nel primo trimestre sono state consegnate meno del 50% delle dosi previste. Lo rileva la Fondazione Gimbe nel consueto monitoraggio settimanale. A completare il ciclo vaccinale è il 3% della popolazione. In dettaglio,sottolinea Gimbe, al 10 marzo risultano consegnate alle Regioni 7.207.990 dosi, meno della...

Nel primo trimestre sono state consegnate meno del 50% delle dosi previste. Lo rileva la Fondazione Gimbe nel consueto monitoraggio settimanale. A completare il ciclo vaccinale è il 3% della popolazione. In dettaglio,sottolinea Gimbe, al 10 marzo risultano consegnate alle Regioni 7.207.990 dosi, meno della metà di quelle previste (15.694.998) fra vaccino Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Negli ultimi 7 giorni, rileva Gimbe, sulla piattaforma ufficiale sono state registrate solo 665.730 dosi di PfizerBioNTech, mentre non risulta alcuna consegna per i vaccini Moderna e AstraZeneca, anche se non si possono escludere ritardi di notifica. "Secondo i dati ufficiali – commenta il presidente Nino Cartabellotta – per rispettare le scadenze contrattuali, entro la fine del mese dovrebbero essere consegnate in media 2,8 milioni di dosisettimana, rispetto a una media di 680.000 dosisettimana consegnate dall’inizio dell’anno".

Meno del 3% degli italiani ha ricevuto le due dosi del vaccino anti Covid. Al 10 marzo hanno completato il ciclo vaccinale 1.747.516 milioni di persone (2,9% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 4,46% della Valle D’Aosta al 2,27% dell’Abruzzo. Se da un lato il numero di somministrazioni sta progressivamente aumentando, con l’80,2% delle dosi consegnate somministrate alla popolazione, persistono notevoli differenze tra i diversi tipi di vaccino: se per Pfizer, infatti, sono state iniettate oltre il 90% delle dosi disponibili, questa percentuale scende per i vaccini AstraZeneca (52,2%) e Moderna (44,2%).

red. int.