Palazzo della Gran Guardia sede del World Congress of Families (LaPresse)
Palazzo della Gran Guardia sede del World Congress of Families (LaPresse)

Verona, 29 marzo 2019 - Piazza Bra blindata a Verona, giornalisti assiepati in una piccola sala stampa, tenuti fuori dal salone dove si svolge il Congresso mondiale delle famiglie dal titolo 'Il vento del cambiamento: l’Europa e il Movimento Globale Pro-Family'. Inizia così la kermesse della tredicesima edizione del meeting che fino a domenica occuperà Palazzo della Gran Guardia a Verona. Il Convegno è organizzato da sigle pro-life tra cui: Pro-Vita associazione onlus, Citizen Go, Generazione Famiglia, Comitato difendiamo i nostri figli coordinate dall’Organizzazione internazionale per la famiglia guidata da Brian Brown. 

Numerosi i temi che saranno affrontati nella tre-giorni: “La bellezza del matrimonio, i diritti dei bambini, ecologia umana integrale, la donna nella storia, crescita e crisi demografica, salute e dignità della donna, tutela giuridica della vita e della famiglia, politiche aziendali per la famiglia e la natalità”.

Il programma è suddiviso in 5 plenarie :

Venerdì 29 marzo si inizia alle 10,45 con il collegio dal titolo 'Il caso per ottimismo : l’Europa e il futuro della famiglia' seguito dalla tavola rotonda 'La famiglia naturale: politiche e prassi in Europa'. Alle ore 17,40 avrà inizio la plenaria pomeridiana dal nome 'Prospettiva e buone prassi per la promozione della famiglia'.

Sabato 30 marzo si entra nel clou della kermesse. Il congresso ospiterà la terza plenaria che comincerà alle ore 9.00 con un dibattito improntato su 'Fede e futuro dell’Europa'. Seguirà un tavola rotonda con i leder religiosi. Alle 10.20 prenderanno parola le associazioni pro-vita con la conferenza 'Dichiarazione pro vita & famiglia'. Alle ore 14.10 incomincerà la penultima plenaria dal titolo 'Prospettive globali sulla famiglia' che vedrà la partecipazione del Ministro dell’educazione MarcoBussetti, Lorenzo Fontana, Ministro della Famiglia e della disabilità e il vice-premier Matteo Salvini. Conclude la giornata di Sabato la tavola rotonda 'Protezione della vita e crisi demografica' presieduta dal senatore Pillon.

Domenica 31 marzo -. L'ultima giornata del Congresso vedrà la presenza del Presidente Brian Brown, anima del Congresso, nella quinta e ultima plenaria, susseguita dalla tavola rotonda 'Conversazione - Celebrità'. Alle ore 12.00 vi saranno i saluti finali del Sindaco di Verona, Federico Sborina. Alle 12,45 è attesa la grande partecipazione alla 'Marcia per la famiglia' che sfilerà nelle strade di Verona. 

I POLITICI PRESENTI - Sono oltre 150 gli speaker da tutto il mondo che prenderanno la parola. Tra i relatori oltre al Presidente dell’Organizzazione Internazionale per la Famiglia, Brian Brown, vi sono i co-organizzatori Massimo Gandolfini, fondatore del Family Day, Toni Brandi e Jacopo Coghe rispettivamente Presidente e vicepresidente del tredicesimo Congresso della Famiglia. Fa discutere il nome dell’Arciprete Dmitri Smirnov, Presidente della Commissione patriarcale per la famiglia della Chiesa ortodossa Russa che in passato ha definito "cannibale" chi sostiene l’aborto. 

Numerosi i politici italiani e non, che hanno accettato l’invito al Congresso della Famiglia. Hanno omaggiato con la loro presenza la cerimonia di apertura tenutesi venerdi 29 marzo alle ore 9.00, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto e il Sindaco Federico Sbuarina

Nella giornata di Sabato 30 marzo sarà presente il Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, Il Ministro per la Famiglia e la disabilità Lorenzo Fontana, il Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca Marco Bussetti e la Presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Diversi i politici dell’estrema destra europea e non solo, che saranno ospitati dal Congresso: il presidente Moldavo Igor Dodon, il viceministro ungherese per la famiglia Attila Beneda, il Segretario di Stato e Ministro per la Famiglia Ungherse Katalin Novak, Lucy Akello, Ministro per lo sviluppo sociale in Uganda, e Theresa Okafor. 

Non dovevano esserci esponenti del Movimento 5 Stelle, come annunciato da Di Maio. Ma la senatrice Tiziana Drago si è presentata lo stesso sul palco, accogliendo l'invito degli organizzatori.