Salmo
Salmo

Lignano Sabbiadoro, 14 agosto - Come a Corinaldo. L’avidità di una o più mani criminali, che volevano impossessarsi di qualche catenina d’oro, poteva provocare la strage. L’effetto è stato diverso, per due fattori: lo spray al peperoncino all’aperto ha raggiunto soltanto una dozzina di persone e soprattutto il sangue freddo di Salmo, il rapper sul palco, e l’intervento delle forze dell’ordine hanno scongiurato fughe e panico, che alla Lanterna Azzurra avevano provocato la morte di sei persone.

Il bilancio dell’ennesimo gesto folle, l’altra sera alla Beach Arena di Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine, da parte di qualche mano criminale, è contenuto. Delle persone investite dallo spray, solo sette sono ricorse alle cure mediche: irritazione agli occhi, tosse e bruciori alla pelle. In sei sono stati dapprima medicati sul posto dalla Croce Rossa e quindi accompagnati dal 118 nel vicino pronto soccorso. Terminati gli accertamenti e il lavaggio della cute sono stati subito dimessi. La settima vittima ha accusato un’irritazione più seria agli occhi: curata all’ospedale di Latisana è stata dimessa prima dell’alba. Il primo episodio è avvenuto alle 22.28, mezz’ora dopo l’ inizio della performance del rapper sardo: nella zona a ridosso del palco qualcuno ha spruzzato spray al peperoncino – sostanza contenuta in un flacone di deodorante, per questo sfuggito ai controlli e rinvenuto sul prato al termine dell’evento – forse per creare un diversivo e garantirsi la fuga dopo il furto con strappo di una collanina d’oro a un ragazzo di 21 anni di Padova giunto in Friuli con amici. Il concerto è stato sospeso per 5 minuti, il rapper si è sincerato in prima persona dello stato di salute delle persone e ha tranquillizzato i fan, ha fatto accendere le luci e sollecitato i primi soccorsi.

Sei minuti dopo la ripresa dello show c’è stata la seconda interruzione, sempre per lo spray, in una zona diversa dalla precedente: di nuovo luci accese, e distribuzione di acqua alle persone raggiunte dalla sostanza; alcune ragazze sono state portate all’esterno e medicate a bordo di un’ambulanza del 118, accorsa con i vigili del fuoco. La performance del rapper sardo è stata sospesa per una dozzina di minuti fino a che non sono state ripristinate le condizioni di sicurezza.

In quei sei minuti Salmo ha sottratto al linciaggio un giovane additato come l’autore del gesto, contro il quale si stavano accanendo i fan. La sua prontezza di riflessi è stata elogiata dalla Questura. Considerata la delicatezza della situazione, il concerto è stato sospeso in un altro paio di circostanze, per pochissimi istanti, per soccorrere altri spettatori vittime di cadute e malori legati però alla calca. Al termine, le forze dell’ordine hanno cercato di individuare l’autore del gesto – testimonianze concordanti parlano di un uomo tra i 30 e i 40 anni, basso, abbronzato, di cui ci sarebbe un primo identikit – presidiando tutti i varchi. In ossequio alla circolare Gabrielli – emanata dopo i fatti di Torino – sono stati aperti tutti i varchi possibili per un’evacuazione rapida delle 5.300 persone che avevano assistito al concerto. Per questo non è stato individuato il colpevole: gli investigatori non escludono che l’azione criminale possa essere stata compiuta da più persone.