Una delle proteste anti Green pass che strumentalizzano la Shoah
Una delle proteste anti Green pass che strumentalizzano la Shoah
"Se piove o tira vento, è colpa degli ebrei se nevica o lampeggia è sempre colpa degli ebrei", sono i versi della canzone di Friedrich Hollaender, sulla trascinante musica dell’Habanera di Bizet. Al cabaret, a Berlino, prima dell’avvento di Hitler, faceva ridere i nazisti, e gli ebrei, che sanno ridere di se stessi sull’orlo dell’abisso. Nel ´33, Hollaender, l’autore delle canzoni dell’Angelo Azzurro, non si illuse e fu tra i primi a fuggire dalla Germania. È colpa degli ebrei anche oggi, servono come vittime o come colpevoli. All’inizio della pandemia, qualcuno li accusò: sarebbero i complici, o gli ideatori, della congiura mondiale che con il virus vuol dominare l’umanità. Quali...

"Se piove o tira vento, è colpa degli ebrei se nevica o lampeggia è sempre colpa degli ebrei", sono i versi della canzone di Friedrich Hollaender, sulla trascinante musica dell’Habanera di Bizet. Al cabaret, a Berlino, prima dell’avvento di Hitler, faceva ridere i nazisti, e gli ebrei, che sanno ridere di se stessi sull’orlo dell’abisso. Nel ´33, Hollaender, l’autore delle canzoni dell’Angelo Azzurro, non si illuse e fu tra i primi a fuggire dalla Germania.

È colpa degli ebrei anche oggi, servono come vittime o come colpevoli. All’inizio della pandemia, qualcuno li accusò: sarebbero i complici, o gli ideatori, della congiura mondiale che con il virus vuol dominare l’umanità. Quali prove? Non servono, gli ebrei – si sa – sono sempre i colpevoli. Possiedono, protetti dall’anonimato, i pacchetti azionari delle società farmaceutiche che guadagnano miliardi vendendo i vaccini contro il Covid. Il vaccino sarebbe inutile o, peggio, muterebbe il nostro Dna.

Oggi o domani, o tra decenni, ci trasformerà non si sa in che, oppure ci farà morire. Calunnie a cui per alcuni è scontato credere. Basta suggerire che nell’ombra sia all’opera uno scienziato ebreo. A parte il contesto storico, sono le stesse accuse rivolte dai nazisti ai plutocrati giudei: avrebbero complottato per far perdere la Germania nel 1918.

Il virus ha scatenato antichi fantasmi. In passato, per la peste o il colera, si dava la colpa agli untori, che erano sempre estranei, stranieri. E spesso erano ebrei, un comodo capro espiatorio, perché sono "diversi", "vengono da fuori". Una favola crudele in quelli che erano definiti i secoli bui, ma che viene ripetuta con qualche variante ancor oggi, quando siamo convinti di credere solo alla scienza. Non si può invocare la logica.

I No Vax, quelli che dubitano di tutto, paradossalmente si paragonano agli ebrei, vittime dell’Olocausto. Nelle manifestazioni in piazza si mettono la stella gialla sul petto con la scritta "Green pass".

Non varrebbe la pena sprecare parole per questa oscena idiozia. Chi è libero di far chiasso in piazza, a Milano, Roma, o Napoli, osa credere di essere uguale ai sei milioni di ebrei spariti nella camere a gas di Hitler.

La stella gialla era un marchio, un lasciapassare per Auschwitz, una condanna a morte. Il Green pass, il lasciapassare verde, è un simbolo di libertà. Puoi andare dove vuoi. I perseguitati dalla dittatura mondiale (sempre organizzata dagli ebrei) ti spiegano che la nuova stella verde condanna chi non ce l’ha. Li esclude dalla vita civile. Strana idea della democrazia: in Italia, come in Francia, Gran Bretagna o Germania non si può imporre a nessuno una cura medica, neppure un’iniezione. Basta pensare ai testimoni di Jehova che preferiscono morire rifiutando una trasfusione.

Ma la società avrà il diritto di proteggersi da chi crede alle fandonie. Le fake news sono un virus mortale che si trasmette non per contatto, o respirando in un locale. Basta un clic e il virus che paralizza le intelligenze, attraverso il web, la rete, si diffonde in un istante in tutto il mondo. Ma rimane la domanda su come sia possibile che quanti credono nell’eterno complotto degli ebrei, poi si paragonino a loro, alle vittime della Shoah, mentre sfoggiano la stella gialla o verde sulla maglietta alla moda, liberi di sfogarsi nelle piazze della movida.

Forse potrebbe tentare di rispondere il professor Freud. Ma neanche lui riuscirebbe a convincere gli scettici. Come si fa a credere a un ebreo?