Venerdì 19 Luglio 2024

La Commissione Segre acquisisce i filmati dell’inchiesta di Fanpage

I video e gli audio con le frasi antisemite e l’apologia di fascismo dell’inchiesta giornalistica su Gioventù Nazionale saranno analizzati dalla Commissione del Senato

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Roma, 2 luglio 2024 – La Commissione Segre acquisirà i filmati dell’inchiesta “Gioventù Meloniana” condotta da Fanpage. Le frasi razziste e antisemite, saluti fascisti, apologia di fascismo con esaltazione del Duce che appaiono nei video e si sentono negli audio dell’inchiesta giornalistica, saranno messe sotto la lente dalla Commissione che porta il nome delle senatrice a vita sopravvissuta alla persecuzione antisemita durante il nazifascismo.

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Saranno infatti  acquisiti dalla Commissione Segre, che in Senato si occupa di razzismo e antisemitismo, i filmati resi noti da Fanpage con le immagini di militanti ed esponenti di circoli di Gioventù nazionale del partito Fratelli d'Italia che fanno il saluto fascista, inneggiano al Duce e pronunciano frasi antisemite e di odio razziale.

La Commissione Segre e l’inchiesta

Sarebbe quanto stabilito dall'ufficio di presidenza della Commissione, appena terminato a Palazzo Madama. La richiesta è stato concordato che sia fatta da tutti i gruppi presenti, come proposto da Fratelli d'Italia.

L'ufficio di presidenza, che ha visto in video-collegamento la senatrice a vita Liliana Segre, era stato convocato dopo la lettera inviata proprio alla stessa Segre – che della Commissione è presidente – dall'ex parlamentare Elio Vito, che chiedeva i acquisire i video dell'inchiesta giornalistica per "avviare tutte le iniziative che riterrà necessarie ed opportune per contrastare adeguatamente tali manifestazioni evidentemente incompatibili con la nostra Costituzione e con le nostre istituzioni democratiche".

I Commenti politci

"Bene l'acquisizione dei filmati dell'inchiesta di Fanpage. La decisione della commissione, sotto la presidenza della senatrice Segre, è stata sostenuta da tutti i gruppi e anche dalla Lega, perché è giusto fare luce sulla vicenda". Lo afferma il senatore Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega a Palazzo Madama e componente della commissione Segre.

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"Poiché fedeli al principio per cui in tema di odio razziale e antisemitismo è nostro dovere fare chiarezza, riteniamo sia altrettanto giusto – sottolinea il parlamentare leghista – estendere l'esame da parte della commissione anche ad altri contenuti: pensiamo ai gravi episodi documentati dalla stampa in occasione di manifestazioni anti-Israele, alle quali hanno preso parte alcuni collettivi studenteschi. In un momento come questo, in cui in tutta Europa crescono i sentimenti di antisemitismo e discriminazione, riteniamo sia importante – conclude Romeo – avere un quadro il più possibile chiaro della dimensione dell'odio nel nostro Paese".

"La Commissione Segre all'unanimità ha deciso di affrontare le gravi e preoccupanti questioni emerse dall'inchiesta Fanpage, acquisendola agli atti anche al fine di comprendere la natura del fenomeno e la sua dimensione. Nel sottolineare l'importanza della convergenza di tutti i membri della Commissione sul punto, ho riconfermato, nel mio intervento, la solidarietà del gruppo del PD alla Senatrice Segre, evidenziando come attraverso le preoccupazioni espresse dalla Presidente sulla sua persona, Ella intendesse evidentemente sottolineare la fragilità di ogni persona che si trovi esposta a episodi di offesa e discriminazione razzista e antisemita. Circostanza per la quale appaiono estremamente riduttive e, per certi versi, fuorvianti, le dichiarazioni minimaliste e benaltriste del Ministro dell'Interno". Lo afferma in una nota Antonio Nicita, vicepresidente del Pd in Senato e membro della Commissione Antidiscriminazioni.

La lettera di Meloni

E proprio nelle ore in cui la Commissione Segre decideva di acquisire i filmati dell’inchiesta di fanpage, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni scriveva una lunga lettera (il testo integrale della lettera) i vertici del suo partito per ribadire che in Fratelli d’Italia “non c’è posto per per posizioni razziste o antisemite, come non c'è spazio per i nostalgici dei totalitarismi del '900, o per qualsiasi manifestazione di stupido folklore”.