Roma, 10 febbraio 2021 -  A rischio Umbria e Toscana, la prima venerdi potrebbe diventare tutta rossa, la seconda potrebbe diventare zona arancione. Il ponente ligure rischia di invece diventare zona rossa sulla base di una ordinanza regionale che potrebbe essere presa domani: la Regione sta valutando gli ultimi dati Covid e poi deciderà. 

Da risorvere anche la questione della questione dei confini regionali, dato che lo stop deciso dal decreto legge scade il 15 febbraio. Lo spostamento fra le Regioni sarà uno deitemi più attesi della Conferenza delle Regioni, convocata per domani alle 11 in modalità streaming dal presidente Stefano Bonaccini. Il governo Conte ha deciso che la competenza non può non essere del nuovo esecutivo, che sarebbe orientato a prolungare lo stop fino al 5 marzo: un decreto potrebbe essere approvato subito dopo il giuramento, quindi in un Cdm nel fine settimana. 

Covid: bollettino dell'11 febbraio e contagi nelle regioni

Contagi Covid stabili. "Ma incombono le varianti del Coronavirus"

Colori regioni

Fino al 21 febbraio, sulla base di una ordinaza regionale, sono già zona rossa  tutti i comuni della Provincia di Perugia e nei comuni di Amelia, Attigliano, Calvi dell'Umbria, Lugnano in Teverina, Montegabbione e San Venanzo della Provincia di Terni. Venerdì, se non ci sarà un miglioramento della situazione è possibile che il ministero della Sanità decida di allargare la zona rossa all'intera regione. 

Toscana zona arancione?

E a rischiare è anche la Toscana. "Il pericolo di andare in fascia arancione - osserva il Governatore Eugenio Giani  - è oggettivo. I dati che trasmettiamo segnalano una salita graduale nel numero dei contagi, non allarmante, ma c'è". E spiega: "Tutto viene deciso con un decreto del ministro della sanità, sentito il presidente della Regione, sulla base dei dati che emergeranno venerdì nella cabina di regia. Sono molti i ristoratori che mi dicono: se dobbiamo andare in zona arancione, fate in modo che sia da lunedì, perché domenica è San Valentino. Sono loro nel cuore, ma non dipende da noi". 

"Più preoccupante - ha aggiunto Giani -  la situazione nelle zone di confine, specie con l'Umbria, dove si accertano varianti del virus, che accelerano il propagarsi del contagio. A Chiusi, il sindaco Iuri Bettolini non ha avuto esitazioni a introdurre la zona rossa e ora come Regione stiamo facendo i tamponi per tutti i cittadini, circa cinquemila persone".

Giani ha, infine, riferito che in Valtiberina la situazione è in evoluzione, perché il sindaco di Sansepolcro è ancora indeciso sul da farsi, ma intanto è stato deciso di fare i tamponi a tutti gli studenti dell'area". Da notare che a causa della presenza di casi delle varianti brasiliana e sudafricana, l'area di Chiusi nel senese è già zona rossa. 

Ponente Ligure

Potrebbe diventare zona arancione il Ponente della Liguria. In particolare i comuni di Ventimiglia, Bordighera e Sanremo. Il tutto, in pieno festival. "Sul territorio dell'estremo ponente ligure si conferma una maggiore pressione del Covid-19. Sappiamo il motivo, che è la contiguità con la frontiera francese e con il dipartimento della Provenza e Costa Azzurra fino a Montecarlo, che è il territorio francese a maggiore incidenza del virus e dove lavorano molti nostri concittadini frontalieri. Stiamo valutando una serie di possibili misure che possano raffreddare la presenza del virus. Abbiamo chiesto alla task force di Alisa, Ministero della Salute e Iss - ha detto ieri il governatore Giovanni Toti -  la possibilità di prendere misure ulteriormente restrittive dal confine italo-francese fino a Sanremo laddove l'incidenza del covid dovesse salire ulteriormente. Le misure potrebbero andare dalla zona arancione al blocco di circolazione tra Comuni, fino a restrizioni degli orari degli esercizi commerciali".

Alto Adige

In Alto Adige la Provincia autonoma di Bolzano, ha deciso che fino a domenica 28 febbraio sarà attuato il regime di lockdown duro. Oltre a bar e ristoranti,  serrande abbassate anche per i negozi al dettaglio, non sarà possibile la mobilità tra Comuni se non per motivi di lavoro e salute, e la scuola superiore di secondo grado sara' al 100% a distanza. Prima infanzia e asili resteranno aperti mentre scuole elementari e medie riapriranno in presenza il giorno 22.

Molise

Dall'8 febbraio una ordinanza del presidente della Regione Molise Donato Toma, ha deciso che fino al 21 febbraio 27 Comuni del basso Molise saranno in zona rossa. Tutti rientrano nel distretto sanitario di Termoli e sono: Termoli, Acquaviva Collecroce, Casacalenda, Castelmauro, Civitacampomarano, Colletorto, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Mafalda, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Montorio nei Frentani, Palata, Petacciato, Portocannone, Ripabottoni, Rotello, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Tavenna e Ururi. I dati di oggi non sono buoni e si teme un passaggio dell'intera regione in zona arancione.

Anche il piccolo comune pugliese di SerraCapriola, adiacente al Molise, ha chiesto di diventare zona rossa. Da domani la Puglia intanto, in seguito ad una rivalutazione dei dati, passa da arancione a gialla. 

Micro zone rosse

In Abruzzo restano in zona rossa Atessa, San Giovanni Teatino (Chieti) e Tocco da Casauria (Pescara). Il governatiore Marsilio ha firmato ieri un'ordinanza con la quale i Comuni di Pescara, Montesilvano, Spoltore e Francavilla al Mare verranno inseriti in zona arancione. L'ordinanza, imediatamente esesutiva, prevede nei quattro comuni il "divieto di ingresso/uscita nel e dal comune, eccetto che per caso comprovato da esigenze lavorative, da situazioni di necessita' ovvero per motivi di salute; divieto di stazionamento e assembramento nelle piazze, nei centri storici ed in prossimita' degli esercizi commerciali; rigoroso rispetto delle regole vigenti sul contingentamento d'ingresso in tutte le attivita' commerciali".

In Sicilia da venerdì 5 febbraio al 15 febbraio è zona invece rossa Tortorici, in provincia di Messina.

Spostamenti tra regioni: possibile proroga