Roma, 5 febbraio 2021 - Oggi sarà il giorno del nuovo monitoraggio da parte della Cabina di Regia e di conseguenza al ministero della Salute potrebbero essere decisi spostamenti tra le zone rosse (dalla scorsa settimana, nessuna), arancioni (sino ad ora Umbria, Puglia, Sicilia, Sardegna e privincia di Bolzano, che da stasera è in lockdown duro), e gialle. Di sicuro nessuna regione entrerà ancora nella nuova fascia bianca che accoglie i territori supervirtuosi. Dalla settimana succesiva però la Basilicata ci spera.

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L'Umbria dovrebbe essere confermata in zona arancione ma rischia anche la zona rossa perche l'Rt e attorno a 1, il rapporto positivi/casi testati nella settimana tra il 27 gennaio e il 2 febbraio è del 23,6% (in peggioramento) e l'incremento dei casi è del 6%. Elevata anche la pressione sugli ospedali con l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva al 49% (+2%), ben oltre la soglia del 30%, e quella di area non critica al 47%. 

Il Molise potrebba passare da zona gialla a zona arancione, unica regione italiana con Rt sopra 1 in base all’ultimo monitoraggio (valore medio 1,51) e con rischio basso ad alto rischio di progressione. Positivo il dato dell'occupazione delle terapie intensive, sceso di 6 punti fino al 15%, ma è in salito quiello di area non critica, al 29% (+3) che si avvicina alla soglia del 30%.

Conferma attesa in zona arancione sia per la Provincia di Bolzano che per la Sicilia. Entrambe hanno l'obiettivo di tornare gialle dal 16 febbraio. Qualche timore di zona arancione per la provincia di Trento, il Friuli Venezia Giulia e l'Abruzzo, ma anche qui la zona gialla dovrebbe essere confermata.

Covid, il bollettino con i contagi del 5 febbraio

Chi spera molto nella zona gialla è la Sardegna. Il trend è in deciso miglioramento. Il 2 febbraio il numero dei casi di Covid-19 è sceso a 71, ma ieri è risalito a 141. La situazione degli ospedali è sotto controllo (terapie intensive occupate al 14%, area non critica al 26%, indicatori quindi ben sotto soglia). E la Regione Sardegna - che aveva fatto ricorso al Tar, perdendolo, contro la zona arancione - spinge per il passaggio di categoria.

Va dall'arancione verso la zona gialla anche la Puglia, anche se il governatore Michele Emiliano non ne è contento perché teme un calo di tesione e un futuro ritorno in zona arancione. "E' molto probabile che da lunedì prossimo saremo gialli", ha detto il presidente della Regione, partecipando a un talk in onda sull'emittente televisiva Telerama. "Anche se abbiamo le terapie intensive con posti liberi e posti di area medica abbastanza capienti, il regime della zona gialla in questo momento è sbagliato, pericoloso, e tutta l'Italia avrebbe dovuto rimanere in zona arancione. Perché altrimenti - ha osservato ancora Emiliano - rischiamo che questa variante inglese, che sta per arrivare, acceleri di nuovo i contagi e provochi assieme alla riapertura delle scuole una terza ondata molto grave"

Per la quinta settimana consecutiva la Toscana, nonostante vi fosse qualche preoccupazione in tal senso, dovrebbe restare gialla. Secondo i dati comunicati dalla Regione al Ministero, il dato medio di Rt calcolato dovrebbe risultare 0,96 (con 0,92 limite inferiore e 1 limite superiore). Insieme all’indice di Rt che resta sotto soglia, tra i dati positivi c’è l’ulteriore diminuzione della pressione sulle strutture ospedaliere: al 3 febbraio erano 772 i ricoverati nei letti Covid in Toscana (dei quali 109 in terapia intensiva) con una oppupazione del 20% in terapie intensive e del 13% in area non critica. "I dati sono oggettivi e gli occhi di tutti: spero - ha detto il governatore toscano Eugenio Giani - che proprio per questo anche la prossima settimana possiamo rimanere in zona gialla Mi sembra che la situazione sia sotto controllo, però su questo devo dire grazie ai cittadini della Toscana al loro senso di responsabilità e di misura".

Nessun rischio zona arancione invece per Emilia Romagna, Val d'Aosta, Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio, Campania, Liguria, Marche e Calabria.

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