Roma, 5 febbraio 2021 - E' il giorno del cambio di colore delle regioniL'indice Rt in Italia resta invariato a 0.84, ma "si osserva un lieve generale peggioramento della epidemia, con un aumento nel numero di regioni classificate a rischio alto - 3 regioni - e con la riduzione delle regioni a rischio basso in questa settimana (7 vs 10) in un contesto preoccupante per il riscontro di varianti virali". E' l'esito dell'analisi della cabina di regia ministero della Salute-Iss, che monitora settimanalmente i dati sul Coronavirus. Dal report, riferito al periodo 25-31 gennaio, emergerebbe un'unica modifica, rispetto alla mappa dei colori della scorsa settimana: la promozione della Sardegna dall'arancione al giallo. Con il cambio di colore dell'isola, lunedì la mappa si comporrà dunque di 17 aree in giallo (16 Regioni e Provincia autonoma di Trento), 3 aree arancioni (Puglia, Umbria, dove la Regione va verso mini zone rosse nel Perugino, e Sicilia), per le quali le ordinanze scadono il 15 febbraio, e scade sempre il 15 anche quella della provincia autonoma di Bolzano, che però sarà in lockdown da lunedì.

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Facendo un punto, quindi, Puglia e Sicilia restano arancioni, mentre Marche ed Emilia Romagna sono state riconfermate in zona gialla. Anche la Toscana rimane in fascia gialla, tranne però Chiusi (Siena) che sarà zona rossa dal 7 al 14 febbraio. Anche l'Umbria resta arancione ma arrivano mini zone rosse nel Perugino, decise dalla Regione stessa. E l'Abruzzo, ancora giallo, adotta misure restrittive - fascia rossa - solo nei comuni di Atessa, San Giovanni Teatino e Tocco da Casauria, mentre chiude le scuole superiori in tutto il territorio regionale.

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Intanto, si va verso il primo weekend di maxi zona gialla ed è alta l'attenzione sul rischio assembramenti. "In questa fase delicata dell'epidemia - si legge nel report dell'Iss - questi iniziali segnali di contro-tendenza potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente messe in atto adeguate misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale". L'attuale quadro, analizza ancora il report, "a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali. In alcuni contesti, un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari, in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l'incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per Covid19 in area critica". E proprio di misure restrittive, scoppia il caos sui ristoranti aperti la sera in zona gialla, ma il Cts frena: nessun via libera.

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Toscana gialla, solo Chiusi zona rossa

La Toscana resta zona gialla, tranne Chiusi (Siena) che diventa zona rossa dal 7 al 14 febbraio: lo ha reso noto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, sulla sua pagina Facebook. "Varianti al virus più aggressive e di rapida trasmissione - ha scritto - sono state registrate al confine con la regione Umbria, nel comune di Chiusi. Con il sindaco Juri Bettollini abbiamo concordato, in modo preventivo e precauzionale, le misure della zona rossa per una settimana all'interno del territorio municipale da domenica 7 al 14 febbraio".

Marche ed Emilia Romagna confermate in giallo

"Vi posso comunicare ufficialmente che anche la prossima settimana le Marche saranno in zona gialla". Lo scrive con un post su Facebook il governatore della Regione, Francesco Acquaroli. Anche l'Emilia Romagna confermata in zona gialla. 

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Chiuse scuole superiori in Abruzzo e tre comuni rossi

Arrivano misure restrittive anche in Abruzzo, dove il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha firmato un'ordinanza che pone in zona rossa i comuni di Atessa, San Giovanni Teatino e Tocco da Casauria. In tutto il territorio, invece, il governatore ha previsto "l'attivazione della didattica a distanza per 14 giorni, con decorrenza dal 08.02.2021, nelle scuole secondarie di secondo grado". Nell'ordinanza firmata da Marsilio viene sottolineato come il Gruppo tecnico scientifico regionale (Gtsr) abbia evidenziato "l'alto impatto che l'aumentata mobilità dovuta alla riapertura delle scuole e di comportamenti che non garantiscono il corretto distanziamento sociale" hanno sul "riacutizzarsi della circolazione del virus". Inoltre, il provvedimento pone il "divieto di aggregazione nelle piazze e nei centri storici, su tutto il territorio regionale", oltre al "rigoroso rispetto delle distanze sia all'interno delle strutture pubbliche che in quelle private, con implementazione delle attività di controllo correlate" e il "contingentamento degli ingressi in tutti i locali commerciali, su tutto il territorio regionale".

Umbria e Bolzano: scenario di tipo 2

L'Umbria e la provincia autonoma di Bolzano, secondo l'analisi della cabina di regia ministero della Salute-Iss, hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo uno, ma 5 regioni riportano il valore medio attorno all'1 (Abruzzo 0,99 - CI: 0,99- 1,05; FVG 1,03 CI: 0,99-1,08;, Liguria 0,95 CI: 0,89-1,00; Marche 0,95 CI: 0,86-1,05; Toscana 0,98 CI: 0,93-1,03). A preoccupare in Umbira anche i casi legati alla variante brasiliana. Ne sarebbero stati individuati già diverse decine, soprattutto nella provincia di Perugia dove c’è un’incidenza di 273,38 casi ogni 100mila abitanti.

Il caso Alto Adige

Dal 'tutto aperto' al nuovo blocco totale. Dalla via autonoma noncurante della classificazione di ' zona rossa' da parte del Governo italiano dei primi di gennaio fino all'annuncio, inevitabile, del lockdown duro di tre settimane. E' trascorso un mese l'Alto Adige da lunedì 8, e fino al 28 febbraio, entrerà in un nuovo lockdown, il terzo in undici mesi, ovvero da quando la pandemia di Covid-19 ha rivoluzionato la vita sociale anche tra le vallate altoatesine. Sono proprio i Comuni più piccoli, in particolare nelle zone di montagna, dove questa seconda ondata di Coronavirus sta 'picchiando' forte anche causa una minore attenzione delle regole di distanziamento personale. E' notizia di pochi giorni fa che in un noto locale pubblico di Selva Gardena, 155 persone sono state denunciate per violazione alle norme di distanziamento anti-Covid-19.

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