Roma, 8 febbraio 2021 - Si appresta a cambiare oggi la mappa colorata dell'Italia con l'inserimento delle regioni nelle fasce (bianca, gialla, arancione e rossa) sulla base dell'ultimo monitoraggio della cabina di regia sulla base dei dati settimanali dell'Iss con l'indice Rt Italia che si attesta a 0.84 (invariato rispetto alla scorsa settimana ma con un "lieve peggioramento" della curva del contagio. Rispetto a venerdì della scorsa settimana non cui sono state nuovo ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza, ma c'è una novità di rilievo: la Sardegna da lunedì 8 febbraio entra automaticfamente in zona gialla (da arancione). L'altra novità è l'istituzione di micro zone rosse a seguito delle varianti del virus che circolano e la decisione dell'Alto Adige di varare un severo lockdown che fa entrare la provincia di Bolzano praticamente in zona rossa. L'Italia quindi sostanzialmente è in una sorta di maxi zona gialla.

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La nuova mappa

Zona gialla: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise,
Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana, Valle d'Aosta, Veneto.  Zona arancione: Provincia Autonoma di Bolzano (che però come detto con ordinanza regionale entra in lockdown), Puglia, Sicilia, Umbria. Zona rossa:  nessuna regione. Zona bianca: nessuna regione.

Zona gialla: cosa si può fare

Alto Adige in lockdown

In Alto Adige dunque da lunedì 8 a domenica 28 febbraio regime di lockdown duro. Oltre a bar e ristoranti, già chiusi, serrande abbassate anche per i negozi al dettaglio. Non sarà possibile la mobilit tra Comuni se non per motivi di lavoro e salute, e la scuola superiore di secondo grado sarà al 100% a distanza. Prima infanzia e asili resteranno aperti mentre scuole elementari e medie chiuderanno dal 10 febbraio per poi riaprire in presenza il giorno 22. Dal 13 al 21 febbraio in Alto Adige le scuole saranno chiuse per le tradizionali vacanze di Carnevale. 

Umbria: micro zone rosse

In Umbria grande è la preoccupazione per le varianti del Covid e per l'aumento dei contagi. Pertanto tutta la provincia di Perugia, e sei comuni in provincia di Terni, invece, entreranno in zona rossa lunedì. La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha firmato l'ordinanza che rimarrà in vigore fino al 21 febbraio. Si tratta delle misure di fascia rossa prevista dal dpcm del 14 gennaio, "rafforzata" da ulteriori strette. I comuni che entreranno in zona rossa in provincia di Terni sono Amelia, Attigliano, Calvi dell'Umbria, Lugnano in Teverina, Montegabbione e San Venanzo. Il restante territorio regionale rimarrà in zona arancione.

Le altre micro zone rosse

In Toscana a causa del rischio varianti l'area di Chiusi nel senese sarà "in rosso" per una settimana. Disposizioni "particolari" anche in Abruzzo, dove torna la didattica a distanza per le scuole superiori, mentre l'area di Tocco da Casauria sarà zona rossa. Zone rosse, queste, che si aggiungono a quella disposta dal presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci per Tortorici, in provincia di Messina, dove le misure più restrittive sono già in vigore da venerdì 5 febbraio.  E questa sera è giunta notizia di 27 comuni del Basso Molise che vengono inserite nella fascia più alta di rischio. A deciderlo il governatore Donato Toma con una ordinanza su indicazione dell'Asrem.

Speranza: "Massima attenzione"

Il ministro della Salute Roberto Speranza avverte: "Serve massima prudenza su tutto il territorio nazionale. Non dobbiamo vanificare i progressi delle ultime settimane, risultato dei sacrifici fatti finora. Zona gialla non significa scampato pericolo. Il virus circola e il rischio, anche per via delle varianti, resta alto. Non possiamo scherzare con il fuoco".