Saluto romano a Cogoleto nel giorno della memoria (Ansa)
Saluto romano a Cogoleto nel giorno della memoria (Ansa)

Cogoleto (Genova), 28 gennaio 2021 - Votano con la mano tesa, facendo il saluto fascista in consiglio comunale, proprio nel Giorno della Memoria. A denunciare tre consiglieri della minoranza di centrodestra che "si sono ripetutamente esibiti nel saluto romano" è il sindaco di Cogoleto, Paolo Bruzzone, che parla di "un grave episodio".
E subito è scattata la polemica, che si è estesa molto al di là della  cittadina di 9mila persone nel ponente della riviera ligure, a una trentina di chilometri da Genova. 
"Mi preme condannare con forza tale gesto - afferma il sindaco - appartenente alla simbologia fascista, che evoca valori politici di intolleranza, odio e discriminazione razziale. La nostra Cogoleto ha sempre difeso in maniera salda i valori antifascisti presenti nella Costituzione e mai, fino ad oggi, i dibattiti politici si erano dimostrati così estremi. Sono pertanto convinto che quanto accaduto ieri non possa e non debba passare inosservato". 

Saluto romano? Gli accusati negano

Travolti dalla polemica, i tre diretti interessati professano innocenza e anzi si dicono "indignati": nessun saluto romano, si è solo trattato di un voto per alzata di mano, sostengono: "La caccia alle streghe è ricominciata - dice Francesco Biamonti (Lega) -. Nessuno può permettersi di infangare il mio nome né tantomeno quello del mio partito". E va oltre: "Per questo motivo presento querela nei confronti dei consiglieri di maggioranza che dicono di avermi sentito dire frasi che non mi appartengono e nei confronti del sindaco Paolo Bruzzone per la ricostruzione falsa che ha fatto sul suo profilo facebook".
Indignata anche  Valeria Amedei, la seconda consigliera coinvolta nello 'scandalo': "È una cosa vergognosa che io venga tacciata di fare una cosa del genere nel Giorno della Memoria, ho tirato su la mano per votare. È un gesto che non mi appartiene e non mi rappresenta". E il terzo accusato, il leghista Mauro Siri: "Non ho pensato neanche lontanamente di imitare il saluto fascista. Ho perso mio padre in Russia, ho sempre odiato i regimi totalitari fascisti e comunisti". 

Dubbi dalla registrazione

Rivisto il momento della votazione (nella registrazione della seduta in streaming) qualche dubbio rimane. Di certo le tre braccia si alzano solo al momento del voto, come quelle degli altri consiglieri in aula. Ed esattamente come al voto in altri consigli comunali. Resta il fatto che ai consiglieri di centrosinistra di fronte ai tre 'votanti' quei gesti non son sembrati solo un voto.

Reazioni e polemiche

Praticamente tutti hanno condannato il gesto. A partire dal governatore ligure Giovanni Toti ("Oltre a commettere un reato, hanno offeso nel giorno della Memoria tutte le vittime della follia criminale nazifascista"), per finire con Nicola Fratoianni di Leu, che parla di vicenda dal carattere "disgustoso" mentre un altro Leu, Federico Fornaro, chiede alla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese di intervenire affinché fatti di questa gravità che offendono la memoria non si ripetano più". 
Durissimo anche il leader dem Nicola Zingaretti:  "Ecco un esempio di quelli con cui non si potrà mai governare", scrive.
Anche FdI prende le distanze dalla sua consigliera Amadei: "Mi auguro che potrà dare solide giustificazioni, pena la sua espulsione", scrive in una nota Matteo Rosso commissario regionale di FdI. 

Le indagini della Digos

La Digos di Genova, riferisce la Dire, è intervenuta oggi pomeriggio a Cogoleto, per ascoltare i testimoni che hanno assistito al saluto romano fatto dai tre consiglieri di Lega e Fratelli d'Italia