Oristano, 14 luglio 2021 - Cocaina dal cielo, lanciata da un aereo come nella serie tv Narcos o nei film su Pablo Escobar. Che non fanno altro che narrare una cronaca degli anni '80, quando i narcotrafficanti portavano negli Stati Uniti la droga con velivoli-pirata. Ma questa volta la tecnica dei Narcos sudamericani sarebbe stata usata in Sardegna: un trafficante italiano ha utilizzato un aereo per lanciare la droga sull'isola, ma gli è andata male: l'uomo è stato rintracciato dai carabinieri della compagnia di Oristano e arrestato, su ordinanza di custodia cautelare. Le indagini sono scattate diversi mesi fa, quando i militari dell'Arma hanno scoperto il modo - piuttosto singolare ma non certo originale - con cui il trafficante aveva fatto arrivare il carico di stupefacenti in Sardegna. 

Il lancio di un carico di droga dal cielo è accaduto a Baratili San Pietro, nell'Oristanese il 28 marzo scorso: ben 8,5 chili di cocaina per un valore di oltre 9 milioni di euro, piovuti dal cielo sul tetto di una abitazione, anziché tra le mani dei trafficanti. Ed è proprio questo errore nel centrare il 'bersaglio" che ha fatto scattare le indagini dei carabinieri che oggi con l'operazione "Fly down" hanno individuato il pilota che ha lanciato il borsone pieno di droga.
In manette è finito F. R. di 28 anni nato a Palestrina in provincia di Roma, fino ad oggi incensurato, istruttore di volo, con tante ore alle spalle.

Tutto inizia a fine marzo marzo. Alle 13:30 sul tetto di una casa di Baratili San Pietro cade il borsone con la cocaina. I proprietari sentono un boato e chiamano i carabinieri. Il carico con all'interno 8,5 chili di cocaina viene recuperato e scattano le indagini. I militari della Compagnia di Oristano, coordinati dalla Procura, e con la collaborazione dei colleghi dell'11/o Nucleo Elicotteri Carabinieri di Elmas, riescono a individuare il pilota che aveva lanciato il borsone con la droga da un Cessna di una scuola di volo della Capitale.