Roma,  21 agosto 2018 - I primi sette mesi del'anno sono i quarti più caldi mai misurati dal 1880. E così anche il mese di luglio. Prosegue senza soste, anche scemato l'effetto di el Nino, il trend globale di riscaldamento. A dirlo è la prestigiosa NOAA, l'agenzia governativa americana che si occupa di atmosfera e oceani. Il clima di luglio è stato caldo con notevoli variazioni regionali, basti pensare alle devastanti alluvioni in Giappone e alle ondate di calore negli Stati Uniti occidentali e nell'Europa settentrionale, che hanno portato a devastanti incendi. 

"La temperatura media globale di luglio 2018 - scrive la NOAA - è stata di 0,75°C (1,35°F) al di sopra della media del 20° secolo di 15,8°C  e la quarta più alta di luglio dall'inizio dei record mondiali nel 1880. Nove dei dieci lugli più caldi si sono verificati dal 2005, con gli ultimi quattro anni (2015-2018) tra i quattro più caldi mai registrati. Il mese di luglio più caldo è stato il 2016, con una differenza di temperatura rispetto alla media di +0,88°C . Il 1998 è l'unico anno del 20 ° secolo tra i dieci più caldi mesi di luglio, classificandosi come il quinto più alto in assoluto".

"Il luglio 2018 - prosegue NOAA - è stato caratterizzato da temperature da più calde a molto più calde della media su gran parte delle superfici globali terrestri e oceaniche. Le variazioni di temperatura più significative rispetto alla media si sono verificate nell'emisfero settentrionale, in particolare negli Stati Uniti occidentali, nel Canada orientale, in Africa settentrionale, nella Cina orientale e in gran parte dell'Europa e dell'Asia occidentale, dove le differenze di temperatura rispetto alla media sono state di +2,0°C o superiori. Alcune di queste località hanno anche registrato temperature calde record nel luglio 2018, così come alcune zone attraverso gli oceani. Le condizioni di raffreddamento sono state limitate alle regioni centrali e orientali della Russia, al Canada settentrionale, al Sudamerica meridionale e agli oceani circostanti, nonché a parti dell'Oceano Atlantico. Tuttavia, nessuna zona terrestre o oceanica ha registrato temperature fredde inusuali in luglio".

"La temperatura media globale sulle superfici emerse  dettaglia NOAA - è stata la quinta più alta mai registrata, mentre la temperatura globale degli oceani è stata fissata al 2013 come la sesta più alta nei 139 anni di record. Secondo l'analisi regionale del NCEI, cinque dei sei continenti avevano una temperatura di luglio che si collocava tra le nove più alte dall'inizio dei record continentali nel 1910, con Europa e Africa che hanno il loro secondo luglio più caldo in assoluto. Nel frattempo, il Sud America ha avuto il più freddo luglio dal 2012".

Secondo l'ISAC-CNR il mese di luglio 2018 (dati QUI) è stato - per quanto rigurda le temperature medie -  in italia il 9° più caldo dal 1800 ad oggi: 1.83 gradi in più rispetto alle medie 1971-2000. Da sottolinare un aumento dlele temperature minime, che sono risultate le quarte più calde registrate. Da segnalare anche l'anomalia delle precipitazioni, che sono state del 21% inferiori alle medie 1970-2000, e in calo soprattutto nel centro-sud. E le stime dei trend futuri non portano conforto. Un recente ricerca pubblicata su Nature Communication sostiene (articolo su QN QUI) che esiste una alta probabilità (58%) che anche gli anni fra il 2018 e il 2022 saranno da record. A prescindere dalle promesse dell'accordo di Parigi, le deboli poltiche di contrato delle emissioni di gas serra continuano a produrre gli effetti attesi.