Roma, 25 gennaio 2020 - La classifica dei musei italiani 2019 e dei parchi archeologici statali più visitati regala sorprese e novità: il Colosseo resta stabilmente al top con oltre 7,5 milioni di visitatori, seguito dagli Uffizi con 4,4 milioni di ingressi e dagli scavi di Pompei con circa 4 milioni di presenze, 160 mila in più rispetto al 2018. Tra le novità il boom della Galleria Nazionale delle Marche, che registra un più 36,8 per cento e sale di sette posizioni entrando al ventiseiesimo posto della top dove mancava dal 2012. "Risultati straordinari" per il ministro Franceschini, che sottolinea: "Ora avanti sul percorso dell'innovazione".

Una crescita significativa è stata registrata anche dai musei napoletani, in tesa il Museo di Capodimonte, che aumenta del 34 per cento i visitatori con quasi 253 mila ingressi ed entra nella top 30 scalando quattro posizioni in classifica. Vede crescere i suoi visitatori anche Castel Sant'Elmo con un +18,7%. e Palazzo Reale con un +11%. Bene, in termini di crescita anche le Terme di Caracalla a Roma, con un aumento del 10,9% e il Castello di Miramare a Trieste con un +10,7% di ingressi. Buon risultato infine per il Palazzo Ducale di Mantova che da 324 mila visitatori passa a oltre 346 mila con un incremento del 7 per cento che gli permette di piazzarsi al 18esimo posto della classifica. Complessivamente nei primi 30 musei e parchi archeologici sono entrati nel 2019 quasi 30 milioni di visitatori, ovvero circa 700 mila in più rispetto al 2018 con un incremento del 2,4 per cento.

Non presenti nella Top 30, ma con un'ottima prestazione, anche i musei della Basilicata, che nell'anno della Capitale europea della cultura hanno visto crescere gli ingressi di circa 50.000 unità, con un tasso di incremento prossimo al 20% tanto da poter parlare di un vero e proprio "Effetto Matera" nei principali luoghi della cultura lucani.