Cresce l’allerta degli scienziati britannici per un’ulteriore mutazione della ‘variante inglese’ del coronavirus, identificata in questi giorni per la prima volta a Bristol, quindi a Manchester. In totale i casi segnalati sono 14 a Bristol e 4 in due caseggiati di Manchester, ma i consulenti governativi del New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group (Nervtag) l’hanno definita formalmente come una mutazione "preoccupante": potenzialmente ancor più contagiosa del già aggressivo ceppo originario della ‘variante inglese’.