Lite con il lancio della bicicletta a Carpineti
Lite con il lancio della bicicletta a Carpineti

Reggio Emilia, 13 giugno 2019 - Da semplice addetto alla produzione di porte blindate a star del web, fino a diventare addirittura uomo immagine delle campagne pubblicitarie di Unieuro. La quotidianità di Stefano Croci, 52 anni, è stata stravolta da un video amatoriale dieci giorni fa. È lui il famoso ‘Cipollino’ – che su Google per qualche giorno ha superato nei risultati di ricerca persino il celebre personaggio di Massimo Boldi – protagonista del lancio della bicicletta a Carpineti, Comune di cinquemila abitanti ai piedi del castello che fu di Matilde di Canossa sull’Appennino reggiano. Stava tornando a casa a piedi quando assiste a un quasi incidente: un ciclista non rispetta la precedenza rischiando di finire contro un furgone e poi, nonostante avesse torto, inveisce. ‘Cipo’ si intromette: «Ma hai visto il cartello?». Il ciclista furioso si scaglia contro di lui con tre schiaffi, fino a fargli cadere gli occhiali. Cipollino non ci sta. Afferra la bicicletta e la lancia oltre la recinzione del cortile di una casa. Da qui nasce l’inseguimento fra i due con Croci che alla fine ha la meglio, fuggendo. Tutto ripreso col telefonino da un abitante. 
Il video finisce sui social. Poche ore ed è virale in tutto il mondo, diffuso anche dai principali siti d’informazione. «Mi hanno chiamato dall’America e dall’Australia», racconta Croci. L’incredibile magia di internet lo trasforma da personaggio di paese a celebrità. Nascono meme di ogni tipo come Cipollino in versione Beep Beep che sfugge a Willy il Coyote. Ma anche hashtag che giocano col suo cognome come #inCrociPericolosi e proposte tra le più svariate come un cartello-avvertimento all’ingresso del paese. Il video ha avuto così tanto successo che tra due domeniche oltre mille persone si sono date appuntamento a Carpineti per omaggiare Cipo.
 
È diventato un idolo. In paese chiunque lo incontri gli chiede una foto o al massimo si accontentano (anche i ciclisti) di un selfie davanti al luogo del «bicicidio». Un’associazione ha creato una t-shirt che ritrae Croci (nella foto con gli occhiali) mentre lancia la bici; una parte sarà data in beneficenza. Un atelier ottico e un bar dell’Appennino lo hanno messo in posa per pubblicizzare i prodotti. «Sono amici, l’ho fatto gratis», dice. Ieri però ecco Unieuro con una campagna ispirata a lui. Su Facebook è subito boom. «Nei giorni scorsi – spiega l’ideatore Filippo Caselli, e-commerce manager – vedendo il video abbiamo pensato di rielaborare questo contenuto per comunicare in modo divertente la promozione ‘La Mia’ attiva nei nostri punti vendita dove si regala una bici a chi acquista determinati prodotti. Si chiama real time marketing e noi ci siamo sempre distinti per la nostra comunicazione irriverente, non convenzionale e coinvolgente».
 
E Cipollino che dice? «Mi fa piacere eh, ma qua si comincia a sfruttare un po’ troppo la mia immagine. Se mi vogliono dare qualche soldino... Bici non ne voglio neppure in regalo, sennò sapete dove finiscono» dice divertito tra il serio e il faceto. Anche se poi i montanari doc come lui, non scherzano mica tanto: «Il ciclista? L’ho denunciato per gli schiaffi. Dovevo cautelarmi. Ma se lui non fa lo stesso per la sua bici, la ritirerò».