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11 mag 2022

Cinghiali, 14enne aggredito a Taranto. "Strappato a morsi il tendine della mano sinistra"

Il racconto drammatico del papà: "Stava giocando, la palla è finita nel campo e...". La Cia: situazione non più tollerabile

11 mag 2022
rita bartolomei
Cronaca

Taranto, 11 maggio 2022 - Cinghiali e aggressioni: l'ultima vittima è un 14enne della provincia di Taranto. Racconta il papà al telefono: "Gli hanno strappato a morsi il tendine della mano sinistra.  Mio figlio è stato operato, non sappiamo se potrà recuperare completamente l'uso della mano. Sono furioso, non è possibile che i cinghiali siano ovunque, nei centri abitati".

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"Tendine strappato"

Ormai la cronaca è quotidiana. Nei giorni scorsi a Roma, alle prese anche con l'emergenza peste suina,  una psicoterapeuta che portava a spasso il cane è stata attaccata nel quartiere Balduina. E se la giovane professionista è rimasta illesa - anche se sotto choc - il ragazzino pugliese invece è finito all'ospedale, ferito gravemente. "L'operazione è stata complessa, sono molto arrabbiato", è la premessa del papà.

Cinghiali, un 14enne aggredito a Taranto: "Strappati i tendini della mano sinistra"
Cinghiali, un 14enne aggredito a Taranto: "Strappati i tendini della mano sinistra"

Orrore

La cronaca di quel che è successo è da paura. "Mio figlio stava giocando a pallone con altri bambini in un'area attrezzata con panchine, vicino a casa. A un certo punto, il pallone è finito nel campo. L'erba era alta, lui è andato per riprenderla ma non si è accorto di una femmina di cinghiale che stava allattando i piccoli".

Pochi secondi e il disastro. Il cinghiale è partito all'attacco, il ragazzino, paralizzato dalla paura,  "d'istinto ha messo la mano sinistra in avanti, come per ripararsi", spiega la sorella. Ed è stata la sua condanna.

"Ero a un metro e mezzo da lui, di spalle, l'ho sentito gridare", ripensa il papà. Sono stati momenti di terrore, poi la corsa all'ospedale di Taranto. Poi ci sono le ferite, dentro. "Mio figlio mi ha detto, ho paura a uscire di casa da solo", è mortificato l'uomo.

La rabbia

L'uomo è furioso, "qui prima d'ora non si erano mai verificate aggressioni", denuncia. Vito Rubino, direttore Cia Due Mari, rincara: "Bisogna intervenire al più presto, ormai dobbiamo proteggere anche gli uomini, non più solo le colture. La situazione non è più tollerabile. Servono provvedimenti urgenti come  abbattimenti selettivi, sterilizzazioni. Bisogna fare presto".

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