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31 lug 2022

Cimeli da incubo L’orologio di Hitler all’asta negli Usa Lo compra un ebreo

L’accessorio è stato battuto nel Maryland per 1,1 milioni di dollari. Protesta la comunità ebraica. I venditori: "Ma non siamo fan"

31 lug 2022
roberto giardina
Cronaca

di Roberto Giardina

Rende bene la nostalgia, o il feticismo, per il nazismo. L’orologio in oro di Hitler è stato aggiudicato all’asta negli Usa, per un 1,1 milioni di dollari. Molto? I proprietari speravano di ottenere di più, da 2 a 4 milioni. Forse il momento, tra guerra e crisi, non è propizio. Ogni volta si protesta. Gli ebrei giustamente si indignano, ma al Washington Post il presidente della casa d’aste Alexander Historical Auctions, Bill Panagopulos, nel replicare alle proteste ha rivelato che l’acquirente è addirittura un ebreo europeo. Chi vende e chi compra poi si difende: non siamo fan del Führer, le testimonianze del passato vanno conservate. Sarà. Ma i falsi abbondano, e qualcuno sempre ci casca. Gli acquirenti, in prevalenza americani e giapponesi, rimangono anonimi, come chi si è aggiudicato l’orologio da polso. Sembra che non ci siano dubbi sull’autenticità, garantisce la casa d’aste del Maryland. Il design è elegante, se non fosse per la svastica sulla cassa che copre il quadrante. Vi sono incise le iniziale A e H, il che non sarebbe una prova. Sulla cassa, anche un marchio svizzero e un marchio tedesco in oro. Venne fabbricato dalla casa elvetica LeCoutre, nel dicembre del 1932. Fu regalato dal partito, si afferma nel catalogo, a Hitler il giorno del compleanno, il 20 aprile del ´33, come riporta la data incisa. Compiva 44 anni, era al potere da pochi mesi. La seconda data, 30.1.33, è quella della nomina a Cancelliere, e la terza, 5.3.33, ricorda le elezioni che diedero a Hitler i pieni poteri. Anche il cinturino in lucertola nera sarebbe autentico, e la fibbia è in oro 18 carati.

È una preda di guerra. Una trentina di soldati francesi irruppe nel Berchtesgaden, il Nido d’Aquila del Führer, sulle montagne bavaresi, il 4 maggio del ’45, un venerdì, quattro giorni dopo il suicidio del Führer. Il militare che se lo mise in tasca lo lasciò in eredità ai figli, gli eredi decenni dopo hanno deciso di venderlo. L’asta del cimelio nazista ha provocato come sempre aspre polemiche, 34 leader della comunità ebraica negli Usa hanno inviato una lettera definendo la vendita "vergognosa", chiedendo di vietare l’acquisto di oggetti collegati al III Reich. Ma la casa "Hermann" di Monaco organizza aste quasi ogni anno. Un cilindro di Hitler è stato aggiudicato per 50mila euro, il Führer lo comprò quando fu ricevuto dal presidente della Repubblica che gli diede l’incarico di governo nel 1933. Sono ambiti anche gli oggetti e gli abiti della compagna Eva Braun. Un suo paio di mutandine in seta rosa nel 2016 fu acquistato a Londra per 3700 sterline, una camicia da notte per 2700. I quadri di Hitler costano dai 10mila ai 15mila euro, non sono cari ma il Führer è facile da imitare.

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