Roma, 20 gennaio 2021 - Lello Ciampolillo passerà alla storia come primo senatore riammesso a un voto di fiducia al 'var'. Ma forse non solo. Dopo aver fornito in extremis a Conte due consensi cruciali per la precaria maggioranza in Senato (la presidente Casellati ha permesso a lui e a Nencini di esprimersi solo dopo aver visionato i video interni di Palazzo Madama), l'ex Movimento 5 Stelle passato al Gruppo Misto si fa notare per una dichiarazione forte sui vaccini anti Covid. Che potrebbe riservargli un altro spicchio di riflettori, dopo il suo ruolo nella crisi di governo

"Il vaccino? No, non lo farò", risponde secco a domanda diretta su La Zanzara su Radio 24 . "E sono per la libera scelta - aggiunge -. Ad oggi ci sono delle evidenze di danni collaterali già pubblicate, paralisi facciali, ci sono anche delle morti". Per Ciampolillo il vaccino "non è la soluzione per uscire dal Covid. Bisogna puntare molto sulle difese immunitarie personali. Io sono vegano e ho difese immunitarie altissime", spiega. E ancora: "Io sono vegano e i vegani si difendono meglio dal Covid perché hanno difese immunitarie quasi perfette. A Conte ho consigliato di diventare vegano, l'ho suggerito per stare meglio''. Volenteroso e no vax, ecco il senatore del 'var'. 

Ma non negazionista, sia chiaro. "La mascherina la uso, ma non è quella la soluzione", dice. "Io sono per il modello svedese, dove i morti sono pochi e non hanno fatto un giorno di lockdown. Questa è la mia idea", chiarisce. E sul drammatico computo delle vittime ha una linea ben precisa: "Spesso da noi si conteggiano come morti da Covid quelli morti in incidenti stradali e se tu hai avuto il Covid ad agosto e muori oggi - afferma - ti mettono come morto da Covid, mentre hai un'altra malattia".

Ciampolillo tiene anche a fugare ogni dubbio su presunti retroscena circa il suo sostegno al governo. "Conte non mi ha promesso assolutamente nulla", assicura. "Ieri ho aspettato la terza chiamata, mi sono preso il mio tempo", racconta. "È un mio diritto, stavo decidendo, e ho deciso per il bene della Nazione. C'è stata anche un minimo di strategia'', rivela.

Ammette che gli piacerebbe "fare il ministro dell'Agricoltura e sulla xylella per salvare gli ulivi propongo tre metodi di cura. Il sapone ha ricevuta la pubblicazione scientifica, un concime che viene da Israele, ma ho trovato un'altra soluzione: ho portato un albero a meno settanta gradi per 40 minuti. L'albero è avvolto completamente. La Xylella è scomparsa. L'ho visto con i miei occhi, ho fatto venire un laboratorio per verificarlo. Quaranta minuti ad albero malato. Vi mando le foto degli alberi guariti''.