di Alessandro Malpelo "Lavoriamo senza sosta perché la campagna vaccinale cominci da metà gennaio", ha annunciato Domenico Arcuri, commissario all’emergenza Covid-19. In tutta Europa sarà scelto un giorno unico nel quale avviare le operazioni. Inizialmente la profilassi sarà articolata su 300 punti di somministrazione, rivolta ai medici e a tutto il personale delle aziende ospedaliere e dei servizi ambulatoriali, nonché agli ospiti delle residenze assistenziali per anziani, primi nella lista delle categorie da proteggere. Nella...

di Alessandro Malpelo

"Lavoriamo senza sosta perché la campagna vaccinale cominci da metà gennaio", ha annunciato Domenico Arcuri, commissario all’emergenza Covid-19. In tutta Europa sarà scelto un giorno unico nel quale avviare le operazioni. Inizialmente la profilassi sarà articolata su 300 punti di somministrazione, rivolta ai medici e a tutto il personale delle aziende ospedaliere e dei servizi ambulatoriali, nonché agli ospiti delle residenze assistenziali per anziani, primi nella lista delle categorie da proteggere.

Nella seconda fase della campagna la somministrazione del vaccino avverrà all’interno di speciali padiglioni allestiti nelle piazze e in aree attrezzate accessibili, ad esempio davanti ai luoghi di cura o nel contesto di impianti sportivi all’aperto. Saranno 1.500 gazebo a forma di primula stilizzata. "L’Italia rinasce con un fiore", sarà lo slogan della campagna di vaccinazione contro il Sars-Cov-2, ha spiegato l’autore del concept, Stefano Boeri, nel corso di una conferenza stampa con Arcuri. "Questa idea della primula che ci aiuti a uscire da un inverno cupo è il messaggio da dare – ha detto l’archistar – il fiore segna l’inizio della primavera, simbolo di serenità e rinascita".

Tra i vaccini che hanno concluso la sperimentazione e sono in via di approvazione rapida in Europa, figura in pole position quello prodotto da Pfizer-Biontech. Testato su 45.000 soggetti arruolati in fase 2-3, sfrutta la tecnologia dell’Rna messaggero avvolto in una membrana microscopica. Una soluzione sofisticata, che offre una risposta immunitaria sostenuta. Le fiale vanno conservate in azoto liquido a -80 gradi centigradi.

Simile come concezione il vaccino di ModeRna (30.700 volontari arruolati) messo a punto con tecniche mRna, può essere conservato a -20 gradi centigradi per sei mesi, e in frigo tra 2 e 8 gradi per un mese. Segue a ruota il vaccino Astrazeneca-Oxford (59.500 volontari arruolati), impiega un adenovirus modificato per veicolare le proteine dello spike, si conserva in frigo a 2-8 gradi centigradi. L’Europa ha in gestazione anche un quarto vaccino, targato Janssen, che usa come vettore una variante umana del virus del raffreddore.

Una buona notizia per l’Italia riguarda il vaccino Oxford, che ha un telaio tricolore: dopo lo stop and go ha recuperato, e prevede semaforo verde ai primi di gennaio. "A quel punto, nel giro di 24 ore, saremo in grado di distribuire il vaccino", ha dichiarato Onofrio Palombella, coordinatore della task force AstraZeneca, ai microfoni di Mondosanità. Il manager ha aggiunto che il timing definito con il commissario Arcuri prevede che il primo lotto della partita da 40 milioni di dosi sia distribuito dalla seconda metà di gennaio.